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Sventata una minaccia di attentato contro il papa negli USA

©GIUSEPPE CACACE / AFP
PHILIPPINES-VATICAN-RELIGION-POPE Pope Francis greets the faithful as he arrives to a meeting with families in Manila on January 16, 2015. Pope Francis is on a five-day visit to the Philippines. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE
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La visita di fine settembre comporta dei rischi perché il pontefice “sta molto tra la gente”

Dal 22 al 27 settembre papa Francesco effettuerà la sua prima visita negli Stati Uniti. Di fronte agli affollatissimi incontri che lo aspettano senz’altro, il rischio di attentati è plausibile.

Per questo motivo, i servizi di sicurezza statunitensi sono al lavoro per cercare di scongiurare ogni episodio di questo tipo che si possa verificare.

Il presidente della commissione della Camera per la sicurezza interna, Michael McCaul, ha riferito che l’intelligence americana in queste ore ha sventato almeno una minaccia contro il pontefice.

Alla Abc, McCaul non ha fornito particolari sul caso, limitandosi a riferire di esserne stato informato durante un briefing con il Secret Service, e ha sottolineato l’attenzione particolarmente alta anche nel timore di azioni da parte di cosiddetti lupi solitari.

La preoccupazione è legata in particolare alla facilità con cui Bergoglio cerca un contatto con i fedeli.

Il papa è una persona molto appassionata. Ama essere tra la gente e ciò comporta notevoli rischi per la sicurezza”, ha ricordato McCaul nel programma della Abc “This Week” (Corriere della Sera, 14 settembre).

Stiamo monitorando attentamente ogni possibile minaccia. Una in particolare è stata sventata, ma con l’avvicinarsi della data del suo arrivo negli Stati Uniti siamo particolarmente vigili per garantire la massima protezione”.

Oltre al rafforzamento dei punti di controllo nelle città visitate dal pontefice – Washington, New York e Philadelphia –, sarà proibito l’utilizzo di supporti per i selfies per scattarsi fotografie al momento del passaggio del Santo Padre (Peru.com, 14 settembre).

Nel frattempo, in vista della prima tappa del viaggio del pontefice nel continente americano, che avrà come destinazione Cuba, la polizia locale ha arrestato una cinquantina di dissidenti che manifestavano contro la Chiesa di Roma, ritenuta troppo morbida con i fratelli Castro (RaiNews, 13 settembre).

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