Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 16 Settembre |
Santi Cornelio e Cipriano
home iconStile di vita
line break icon

7 cose che non capivo pienamente prima di diventare genitore

© DR

Catholic Link - pubblicato il 20/07/15

Una avventura fantastica...

di Constance Hull

Ciascuno di noi riceve una vocazione da Dio, e la mia è il matrimonio.

Mio marito e io ci siamo sposati quasi cinque anni fa, e dopo quattro mesi sono rimasta incinta di nostra figlia. Ciò significa che io e mio marito siamo diventati subito genitori, ed entrambi abbiamo imparato molto in questi quattro anni da mamma e papà. La genitorialità è un viaggio.

Vorrei condividere qualcuna delle cose che ho imparato finora. So che la gente può stancarsi di ascoltare qualcosa che non capirà finché non la vivrà, ma nel caso della genitorialità è assolutamente vero. Ecco alcune delle cose che non sapevo:

1. Che avrei potuto amare qualcuno in modo immediato e incondizionato nell’istante stesso in cui lo avessi conosciuto

Mia figlia era messa in trasversale, il che significa che ho dovuto subire un parto cesareo d’urgenza dopo ore di travaglio. Durante l’intervento ero sveglia e riesco ancora a ricordare il suo primo pianto. Ho iniziato a piangere in una forma di gioia che non avevo mai conosciuto prima. Me l’hanno messa vicina per un minuto ed era la cosa più bella e preziosa che avessi mai visto. Ho sentito un legame immediato e irrevocabile con lei. Non ho mai creduto di poter amare qualcuno così rapidamente e così profondamente.

2. I bambini insegnano ai loro genitori come aumentare la propria capacità di essere felici

I bambini hanno un appetito insaziabile di stupore. Le cose più normali suscitano in loro eccitazione e felicità. Vogliono condividere quell’esperienza con le persone che li circondano. Da adulti, tendiamo a perdere di vista lo stupore e la bellezza che Dio ha messo intorno a noi. I bambini ci riportano a quel legame primordiale con Dio. Non stupisce che Cristo dica ai bambini di andare da lui e che dobbiamo assomigliare a loro.

3. Quanto sono egoista…

Se c’è una cosa che fa la genitorialità, è strappare da noi l’egoismo. A volte è un processo lungo e doloroso. Sacrifichiamo sonno, cibo, tempo e comfort materiali per i nostri figli. Nella genitorialità c’è una componente estetica. Dobbiamo imparare a mettere quella piccola persona prima di noi. Viene prima. Gli appuntamenti serali possono dover aspettare, così come il tempo da trascorrere da soli. Questo stile di vita inizia subito dopo la nascita del bambino. Le mamme e i papà non sono più concentrati sull’“io” o sul “noi”, ma sul bambino. Gli sposi devono prendersi cura l’uno dell’altro e dare priorità al loro matrimonio, ma i primi anni da genitori provocano un enorme cambiamento nel matrimonio.

4. Il potere della sofferenza sacrificale

Quando ho imparato cosa sia la sofferenza sacrificale della genitorialità non avevo ancora conosciuto mia figlia. Ho passato tutti i nove mesi della gravidanza male con iperemia, nausee tutto il giorno, sono dovuta stare molto tempo a casa e ho capito che la mia sofferenza era per il bene di mia figlia.

5. Che potessi soffrire così profondamente

Quando mia figlia aveva due anni, ha sviluppato un’infezione da stafilococco. Non abbiamo mai capito come, ma lo stafilococco era ovunque nel nostro ambiente. Era una cosa seria e ha dovuto essere ricoverata. Non c’è niente che possa preparare un genitore al profondo dolore di avere un bambino gravemente malato in ospedale. Non c’è nulla che possa eliminare il dolore di voler essere la suo posto. Il dolore della genitorialità, che è l’altra faccia della gioia, arriva sempre nelle piccole esperienze quotidiane. Ci fa male quando nostro figlio viene respinto dagli altri. Fa male quando si sbuccia un ginocchio giocando. Fa male quando è solo. La realtà della vita è che se dobbiamo amare e abbracciare la gioia, dobbiamo anche abbracciare il dolore e la sofferenza.

  • 1
  • 2
Tags:
genitori

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
EUCHARIST
Philip Kosloski
Preghiere da recitare all’elevazione dell’Ostia a Messa
3
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
4
GETAFE
Dolors Massot
Due sorelle giovanissime diventano suore contemporaneamente a Mad...
5
Gelsomino Del Guercio
Don Ambrogio Villa: il demonio mi ha fatto vergognare durante un ...
6
THERESA GIUNI
Unione Cristiani Cattolici Razionali
Giuni Russo è giunta fino a Cristo per mano d...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni