Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 29 Settembre |
San Venceslao
home iconStile di vita
line break icon

Ritornare all’essenza della scuola di Barbiana

© Fondazione Don Lorenzo Milani

Gariwo - pubblicato il 10/10/14

Don Milani aveva un metodo: l'incontro con la totalità della persona dei ragazzi a cui insegnava

di Analisi di Nadia Neri, psicologa analista

Ognuno di noi conosce insegnanti molto bravi che affrontano situazioni difficili o di frontiera nelle periferie delle nostre città, insegnanti che riescono ad avere quella passione, lievito necessario per raggiungere gli studenti di qualsiasi età e rendere lo studio un piacere e non solo un peso senza senso. Ma purtroppo diventano sempre più una minoranza. Sicuramente è molto pesante svolgere un lavoro sottopagato e molto svalutato a livello collettivo, in più negli ultimi vent’anni gli insegnanti sono appesantiti da compiti burocratici e riunioni infinite, poche quelle necessarie e utili! Anche la collaborazione tra insegnanti e genitori è pressoché inesistente, ognuno vede nell’altro una controparte o spesso addirittura un nemico da cui difendersi.

L’unica alleanza si trova purtroppo in un fenomeno molto grave e sempre più in crescita: non riuscire più a vedere lo studente, bambino o adolescente che sia, nella sua interezza. Si tende infatti a spezzettare la sua personalità in tante separate prestazioni che vanno misurate dallo psicologo con test che devono certificare – o meglio etichettare – un deficit. Gli insegnanti si sentono così alleggeriti dal problema del recupero, e anche i genitori incanalano tutte le eventuali angosce o la fatica emotiva di porsi delle domande perché è stato sancito “scientificamente” e quindi “oggettivamente” qualcosa che non va.

Così è un fiorire di definizioni o di sindromi – disgrafico, iperattivo e così via. I bambini vengono discriminati e quindi non considerati normali, affidati a logopedisti o altri tecnici, e lo psicologo che lavora nei centri pubblici è costretto a certificare ciò che insegnanti e genitori chiedono. Non si vede più lo studente nella sua totalità, come in medicina esistono solo specialisti, sempre più parcellizzati – solo il medico omeopatico, ai nostri giorni, visita guardando il paziente nella sua unità psicofisica, come facevano i medici generici di una volta. Dimenticate tutte le lotte degli anni ’70 contro la scientificità dei test che misuravano il Q.I., oggi la verifica è il verbo dominante, dalle prove Invalsi alla misurazione del merito degli insegnanti, auspicato per la riforma della scuola. Ma chi, e soprattutto come, decide quale sia il merito? Un maestro come Mario Lodi sarebbe riconosciuto meritevole di premio oggi? Molto probabilmente no, o comunque sarebbe sottoposto a innumerevoli misurazioni!

Indirettamente abbiamo iniziato a parlare del ruolo dello psicologo in questo contesto. Storicamente gli psicologi intervenivano nella scuola con un atteggiamento sbagliato, senza riuscire a stabilire un buon rapporto con gli insegnanti – che si sentivano solo giudicati e non aiutati. Molto più proficuo è infatti stabilire insieme una collaborazione e uno spirito di ricerca, con lo sforzo comune di mettere in luce quali sono i veri problemi e come si possono dipanare. Qui verrebbe voglia di fare tanti esempi positivi, li rimando ad altre riflessioni.

Come si insegna oggi? Faccio un esempio emblematico: a giugno una ragazza di 15 anni mi chiede con molta angoscia: "Ho 5,75 in latino, secondo te avrò il debito?". Rispondo scandalizzata dai numeri, e lei mi spiega con precisione i criteri di valutazione, astrattamente matematici. Per la correzione di un compito si parte dal 10 e a ogni errore si toglie un punto, senza discriminare tra gravità o meno di un errore, con una fiscalità estrema, vuota e formale. Mi colpisce e addolora anche la rassegnazione che sento nelle parole di questa ragazza, che non immagina nemmeno che l’insegnamento possa essere molto diverso. Le difficoltà enormi che hanno oggi gli adolescenti, dall’apatia all’indifferenza, alla disperazione, alla necessità di stordirsi con l’aiuto di sostanze stupefacenti non trovano una risposta adeguata né nelle famiglie, né nella scuola.

  • 1
  • 2
Tags:
don lorenzo milanieducazione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE FRANCIS
Gelsomino Del Guercio
10 tra le frasi e i gesti più discussi di Papa Francesco
2
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa contro la Chiesa “parallela” in cui si bestemmia l’azione...
3
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
4
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Couple, Sleep, Snoring, Night
Cecilia Pigg
Trucchetti dei santi per dormire bene
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni