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Iraq: Islamisti obbligano alla conversione disabili cristiani

sayf alhak / YouTube
isil mossul
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I membri dello Stato islamico hanno sequestrato 25 famiglie cristiane in un ospedale di Mosul

di Simone Cantarini

I membri dello Stato islamico hanno sequestrato 25 famiglie cristiane in un ospedale di Mosul. Fra essi vi sono anche 12 persone disabili. Intervistato dal quotidiano Mcn Direct, Duraid Hikmat, consulente per le minoranze per il governatorato di Ninive, afferma: “Gli uomini armati hanno dato alle famiglie la scelta di convertirsi all’islam o morire. I terroristi li hanno portati davanti a una corte shariatica dove cinque persone disabili sono state costrette ad abbracciare la religione musulmana”.

Lo scorso 19 luglio il famigerato Abu Bakr al Baghdadi leader dello Stato islamico autoproclamatosi califfo di tutti i musulmani, ha ordinato a tutti i cristiani di convertirsi all’islam, pagare la tassa per gli infedeli (Jizya) o lasciare la città entro la mezzanotte. I terroristi hanno confiscato le abitazioni, i negozi e tutte le proprietà dei cristiani, impedendo a chi ha scelto di partire di portare con sé denaro, oggetti di valore e in molti casi anche affetti personali, con il solo gusto di umiliare la minoranza cristiana. Ad una ragazza i terroristi hanno sequestrato 250 dinari (15 centesimi di euro), che secondo fonti locali non bastano nemmeno per comprare una bottiglia d’acqua.

La cacciata dei cristiani da Mosul ha scioccato l’intero Iraq. Per Duraid Hikmat ciò porterà a una rivolta di tutti i gruppi etnici e religiosi dell’Iraq contro lo Stato islamico. 
 

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