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Basta essere brave persone?

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Il blog di Simone Venturini - pubblicato il 06/04/14

Cosa dobbiamo fare per avere l’approvazione di Dio?

di Giuseppe Cucchiaro

Basta essere brave persone? “Vivo la mia vita e cerco di essere una brava persona”. Una fase comune che molti considerano l’essenza di tutto ciò che Dio richiede da noi. Addirittura molti sono convinti che a Dio non importa nulla se commettono gravi peccati, purché nell’insieme si comportino bene. Questo spiega quel strano fenomeno che si verifica quando, dopo qualche cruento fatto di cronaca, si sentono i conoscenti del trasgressore commentare: “Era una brava persona, lavoratore, buon padre di famiglia…”. Questo indica che il concetto di “brava persona” è soggettivo. Ma cosa dice la Bibbia? Cosa dobbiamo fare per avere l’approvazione di Dio? Cosa significa per Dio essere una brava persona?

Come ogni genitore ha il diritto di impartire una guida morale, anche Dio YHWH, ha provveduto con la Bibbia, le leggi e principi che guidano la nostra condotta e la nostra adorazione. Infatti al suo popolo disse: “Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi ho comandato; allora voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio” (Geremia 11:4). Perciò per essere brave persone dal punto di vista di Dio, è necessario conoscere le sue norme e apportare cambiamenti alla propria vita in modo da osservarle.

Se vogliamo essere amici di qualcuno, è necessario conoscere prima come vuole essere trattato e comportarci di conseguenza se vogliamo essere considerati tali da quest’ultimo. Deve essere così anche perché nel nostro caso chi ha le norme più elevate non siamo di certo noi peccatori ma Dio. Non possiamo aspettarci che sia Lui ad adeguarsi ai nostri valori. A questo punto è necessaria una qualità: l’ubbidienza. Molti pensano che sia sufficiente ubbidire solo a ciò che riesce più facile tralasciando quelle norme che implicano uno sforzo contro se stessi.

Ma una considerazione del genere andrebbe in conflitto con le parole di Gesù, il quale disse: “Devi amare YHWH tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Matteo 22:37). Non abbiamo a che fare con un Dio perfezionista ma, piuttosto, con un Dio che si diletta nel vedere i nostri sforzi per non ripete gli errori (Salmo 103:12-14; Atti 3:19). Sarebbe triste cercare pure di compensare delle trasgressioni con atti di devozione alternativi in forma di offerte di denaro o impegnandosi in opere di pubblica utilità ai bisognosi o altre buone azioni.

L’esempio di Saul è emblematico. Nella sua presunzione pensò di giustificare un atto di disubbidienza con un grandioso sacrificio a Dio (1Samuele 15:2-9). Per tutta risposta, leggete in 1Samuele 15:17-22 quale sonora riprensione ricevette per la sua disubbidienza: “Si diletta YHWH degli olocausti e dei sacrifici quanto dell’ubbidienza alla voce di YHWH? Ecco, ubbidire è meglio del sacrificio e prestare attenzione è meglio del grasso dei montoni”. Qualcuno a questo punto potrebbe obiettare: “Ma perché Dio ci tiene così tanto all’ubbidienza quando sa che per noi è difficile?” La risposta è semplice e si trova in Isaia 48:17-18 dove tra le altre cose si legge: “Io, YHWH, sono il tuo Dio, Colui che ti insegna per il tuo beneficio, Colui che ti fa calcare la via per la quale devi camminare”.

Alla fine è solo pratico e saggio ubbidire a Dio, anche nelle cose che sembrano strane e impossibili, perché ci solleva dalle responsabilità di prendere decisioni nei nostri limiti umani. Infatti ci avverte: “Esiste una via che davanti all’uomo è retta, ma la sua fine son poi le vie della morte”. (Proverbi 14:12) Tutte le leggi di Dio YHWH riflettono il suo amore per gli esseri umani e il suo desiderio di risparmiarci inutili sofferenze. Eludere le norme di Dio sulla moralità sessuale o su altri comportamenti non ha reso le persone più felici, anzi ha complicato la vita a molti.

Se desideriamo essere brave persone dal punto di vista di Dio e conseguire la sua amicizia, è necessario fare tutto il possibile per seguire la sua guida riscontrando quanto “i suoi comandamenti non siano gravosi” (1Giovanni 5:3).

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