Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 30 Novembre |
Sant'Andrea
home iconNews
line break icon

La preghiera, un’alleata del cervello a difesa della nostra salute

© pixologic

Emanuele D'Onofrio - Aleteia Team - pubblicato il 04/12/13

Le ricerche neurobiologiche più recenti provano che credere in Dio aiuta il cervello a farci vivere meglio

Il campo delle neuroscienze, sempre più sviluppato e ramificato, ha ormai affermato con forza il ruolo centrale che ha il cervello non solo nel mantenimento della nostra salute psichica, ma anche di quella fisica. E’ in quest’organo, infatti, che vanno cercati i nostri punti di forza e quelli di debolezza, le cause originarie delle patologie che ci colpiscono ma anche le vie per superarle. E in questo continuo sforzo di conservare l’equilibrio psicofisico, l’esercizio di una fede vissuta attivamente attraverso la preghiera, ma anche attraverso una relazione di aiuto con l’Altro, comprende attività che aiutano il cervello a produrre sostanze che si rivelano necessarie al nostro sistema immunitario.

Aleteia ne ha parlato con uno dei maggiori esperti di medicina integrata in Italia, Enzo Soresi, tisiologo, anatomopatologo, oncologo, già primario di pneumologia al Niguarda di Milano, che dopo aver pubblicato nel 2012 “Guarire con la nuova medicina integrata” del 2012 (Sperling & Kupfer), è in questi giorni impegnato a presentare la quinta edizione del suo popolarissimo “Il cervello anarchico” (De Agostini)

Professore, quali sono le ultime scoperte relative al cervello umano?

Soresi: Le novità della biologia ci dicono che il cervello si costruisce negli ultimi sei mesi di vita gravidica, e nei primi due anni dopo che siamo venuti al mondo. Quindi mentre tutti gli altri organi sono definiti, il cervello è un organo che si definisce in progress. E tutta la definizione del cervello è totalmente interattiva con l’ambiente, quindi capisce che questa costruzione – che vuol dire suicidio neuronale, migrazione neuronale, guaine mieliniche, software motori, software emozionali – sono tutto un mondo che si costruisce in due anni e mezzo, di cui noi non abbiamo consapevolezza, e che per questo si chiama memoria implicita.

Nel mio libro pubblicato l’anno scorso punto su questo dato per dimostrare come i due casi, proprio in base alla struttura dei due cervelli, vanno in maniera diversa. Il primo è una mia amica, fumatrice, 60 anni, alla quale fu diagnosticato un tumore polmonare inoperabile: lei si paralizzò dal terrore, cominciò a piangere, a vomitare, e a quel punto anche le terapie che avevano avuto una magnifica azione imprevista non hanno più avuto alcun effetto, e in due anni e mezzo è morta. Fu la struttura non risolta del suo cervello che le impedì di reagire. L’altro invece è un ragazzo tuttora vivo, un vero mastino, che all’età di 36 anni mi mandò un’email con la diagnosi di un sospetto tumore pleurico. Lo feci venire a Milano, lo avviai a un protocollo internazionale di chemioterapia e chirurgia, gli fu tolto un polmone, ha iniziato la radioterapia seguita da tutta una serie di terapie di supporto biologiche nel tentativo di non far ritornare la malattia. La forza di questo ragazzo è la sua resilienza, che in termini tecnici è la torsione dell’acciaio che ha un certo limite, mentre in termini psicologici è la capacità di convivere con una malattia mortale in maniera adeguata: questo ragazzo in questo è un eroe, tanto che nel mio libro lo chiamo Ulisse. Questi due casi dimostrano quanto sia importante, in presenza di malattie gravi, affiancare tutta una serie di strategie che vanno dalla nutrizione, al supporto psicologico, alla motivazione psico-oncologica, a tutte le terapie omeopatiche che hanno un senso oncologico.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Tags:
cancrocervelloneuroscienzepreghiera
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Giovanni Marcotullio
“Kyrie eleison” e non “Signore, pietà”
CHRISTMAS MASS
Gelsomino Del Guercio
Messa di Natale anticipata: dopo il governo, ...
Jesús V. Picón
Sacerdote con un cancro terminale: perde gli ...
MEDALLA MILAGROSA
Corazones.org
Pregate oggi la Madonna della Medaglia Miraco...
Aleteia
Foto incredibili di santa Teresa di Lisieux s...
Philip Kosloski
A cosa somiglia davvero il Paradiso secondo s...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni