
Credere in Dio modifica il nostro cervello e ci rende più emotivi?
Per uno studio americano chi è credente si fa condizionare dall'emotività ed è meno capace di pensare in modo critico. Ma due esperti di neuroscienza smontano questa tesi

Secondo la neuroscienza, la preghiera altera il funzionamento del cervello, liberando sostanze che riducono lo stress e aumentano la sensazione di felicità

Teresa incinta di 31 settimane ha accusato una fortissima cefalea ed è stata ricoverata d'urgenza alle Molinette di Torino. Lì sono state effettuate in contemporanea due operazioni: il cesareo e l'intervento chirurgico sulla lesione cerebrale che rischiava di compromettere anche la vita della piccola Alma

Uno studio neuroscientifico dimostra quello che la nostra esperienza sa già: la presenza di un legame empatico così profondo come se nonna e nipoti fossero in simbiosi.

Un recente studio ha dimostrato che le donne ultracinquantenni che avevano allattato ottenevano migliori risultati nei test cognitivi rispetto al gruppo che non aveva allattato

Una verità evidente, sì. Ma teniamola a mente nel momento dei conflitti, quando finiamo sempre per aspettarci che l'uomo pensi e reagisca come vorremmo noi donne.

Una ricerca delle Università di Montreal e di Stanford ha dimostrato che non solo gli abusi, ma anche un'educazione eccessivamente severa può causare una riduzione dello sviluppo di importanti aree cerebrali con ricadute negative sul piano cognitivo ed emotivo

Come persone di ragione e confortati da evidenze scientifiche autentiche, è impossibile dire che una persona sia ridotta ad un vegetale anche se ci trovassimo in assenza di risposte a qualsiasi stimolo esterno. Ogni istante di vita, dal primo all'ultimo, mostra una ricchezza inaudita. Uno studio canadese, su pazienti sottoposti a cure palliative e in fase terminale, mostra con il tracciato elettroencefalografico la presenza di risposte a stimoli sonori pressoché identiche al gruppo di controllo composto da soggetti sani.

"Lavoro di squadra" non è solo una bella espressione, quando una persona vive dentro un vero tessuto di relazioni innesca nel cervello le connessioni per sfruttare al meglio tutte le risorse.

Mentre è in pieno sviluppo il progetto di Space X per andare su Marte, il miliardario americano mostra al mondo un'altra conquista: un dispositivo che impiantato nel cervello promette di ridare parola e mobilità a chi è paralizzato.

Rebecca Saxe è una neuroscienziata americana che studia il cervello dei bambini. Ma si è imbattuta in una grande scoperta quando si è coinvolta come madre nelle ricerche che stava svolgendo.

Tra scienza e fede, le riflessioni del neurobioeticista padre Alberto Carrara

"È suo figlio, deve!", "Gli vuole bene". È vero, ma perché e come il nostro cervello regge sbalzi ormonali, mancanza di sonno ed emozioni così forti? Il sistema di ricompensa del cervello di una mamma leva tutto il superfluo di mezzo, cosicché la gratifica più grande sia il suo bambino.

L’altra faccia della medaglia degli strumenti oggi indispensabili per mantenerci in contatto

Un'équipe medica scopre che c'è un cambio nel sistema cerebrale che spinge la donna ad avere occhi solo per il figlio, e questo le provoca piacere

La scienza si sorprende dell'attività cerebrale di un adulto quando gioca con i suoi bambini, ma è ancora più sorprendente ciò che fa quello del bambino

Uno studio scientifico afferma che ogni sessione di lamentele fa perdere neuroni di varie aree importanti del nostro cervello, ma c'è un modo per prevenire il problema

In un mondo sempre più veloce e competitivo, farmaci e integratori diventano il carburante cerebrale per un rendimento oltre ogni limite, con quali rischi?