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Tradizioni che potete adottare per celebrare meglio la Pasqua in famiglia

FAMILY CELEBRATING EASTER

SHUTTERSTOCK

Edifa - pubblicato il 04/04/21

Alcuni consigli pratici per rimarcare ai bambini la grande importanza della Resurrezione di Cristo.

di Christine Ponsard

La nostra vita spirituale è incarnata: non c’è da una parte la preghiera e dall’altra la vita quotidiana. In Dio, tutta la nostra persona è unificata. Egli ci ama in ogni momento, attraverso le piccole cose che tessono la nostra esistenza. Celebrare la Pasqua non può dunque limitarsi a partecipare alla Messa (anche se questo è fondamentale): tutte le dimensioni della nostra umanità, anche le più prosaiche, possono essere illuminate dalla gioia della Risurrezione.

Una festa di famiglia

La Pasqua inizia il sabato santo. La presenza di bambini molto piccoli non permette sempre di andare alla Veglia Pasquale del Sabato Santo, che è relativamente lunga. Si può, in questo caso, vivere “questa santissima notte, nella quale Gesù Cristo Nostro Signore passò dalla morte alla vita” (Liturgia della Notte Santa) con una celebrazione familiare. Può essere organizzata in modo molto semplice, riprendendo alcuni elementi liturgici: un grande cero grazie al quale ognuno accende la propria candela, una bacinella d’acqua santa in cui si immerge la mano prima di fare il segno della croce, in ricordo del battesimo; la lettura del Vangelo della Resurrezione; alcuni canti gioiosi, tra cui naturalmente un Alleluia. Si può inoltre cominciare questa celebrazione in una stanza completamente buia e poi accendere pian piano tutte le luci.

Con i più grandi invece non esitiamo a partecipare alla Veglia Pasquale. Per mantenere l’attenzione dei bambini durante le letture, che spesso possono sembrare austere, ricordatevi di portare dei messali su cui potranno seguire i testi. Per i più piccoli che non sanno ancora leggere, portiamo con noi delle Bibbie illustrate sulle quali mostreremo loro gli episodi evocati: la Creazione, il sacrificio di Abramo, ecc. Anche se è difficile per loro rimanere attenti e raccolti durante tutta la veglia, siamo sicuri che i bambini sono generalmente molto sensibili all’atmosfera particolare della notte di Pasqua.

Stabilire delle tradizioni familiari intorno alla Pasqua

Al ritorno a casa dalla veglia, perché non condividere la tipica colomba di Pasqua, per esempio, o altri dolcetti festivi? Ciò che si mangia è importante per la maggior parte dei bambini… e non solo per loro! Certo, è qualcosa di secondario, ma non è insignificante. Un pasto curato fin nei minimi dettagli, dei bei vestiti, una casa piena di fiori e luci, delle piccole sorprese (come le uova di cioccolato), sono cose che contano e segnano i bambini, che conserveranno il ricordo della Pasqua come una grande e bella festa.

Come per il Natale, si possono stabilire delle tradizioni famigliari intorno alla Pasqua: in alcune famiglie, nella notte della Resurrezione, si regalano delle candele decorate con dei nastri; in altre, si decorano le uova e poi si offrono ai vicini; altrove, si prepara il pane azzimo oppure delle focacce a forma di pesce, che ricordano il simbolo caro ai primi cristiani.

Un candelabro a sette bracci per simboleggiare le sette settimane di Pasqua

La decorazione della casa, la disposizione dell’altarino per la preghiera, i canti e la musica, la colazione della domenica di Pasqua, le cartoline inviate a parenti e agli amici lontani, sono tutti dettagli che hanno la loro importanza per segnare questa festa con un’impronta speciale. La Pasqua dura sette settimane, come testimonia il cero pasquale che, nelle nostre chiese, illumina le funzioni fino alla sera di Pentecoste. È possibile fare la stessa cosa a casa, soprattutto nella decorazione dell’altarino per la preghiera.

Un candelabro a sette bracci, che simboleggia le sette settimane di Pasqua, può essere acceso ogni sera: ma a differenza delle candele della corona d’Avvento, che vengono accese gradualmente, le sette candele di Pasqua brillano nello stesso momento. Infatti, dalla notte di Pasqua, siamo invitati ad entrare pienamente nella gioia immensa della Risurrezione!

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