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I sorprendenti benefici del condividere la stanza con fratelli e sorelle

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© Olesia Bilkei I Shutterstock

Edifa - pubblicato il 11/10/20

Fare coabitare più bambini nella stessa cameretta ha molti vantaggi, purché ci si organizzi bene e si rispetti il ritmo e l’intimità di ogni bambino.

di Padre Vincent de Mello

Quando ero piccola, cambiare camera, era come cambiare banco in classe, ma più divertente. Era un grande evento! La disposizione del luogo rimane impressa nella nostra memoria e ad essa sono legati dei ricordi specifici. In molte famiglie, c’è la stanza dei piccoli e quella dei grandi, finché uno dei grandi non ottiene la propria camera. La collocazione geografica domestica segna con discrezione le tappe di una storia familiare.

Condividere una stanza ci aiuta a capirci meglio

In certe famiglie, ho notato un altro modo di fare che ritengo davvero molto positivo. Decidono di mettere nella stessa camera un piccolo e un grande, ma dello stesso sesso. I ritmi sono diversi, ma almeno non possono ignorarsi né evitarsi. È un’opportunità per “lavorare” sulle relazioni tra fratelli e sorelle. Il più grande esercita come un piccolo apostolato con il più giovane, spesso lo fa pregare per esempio. Questo stretto contatto contribuisce a far sì che i piccoli e i più grandi si conoscano davvero perché la verità è che possiamo anche essere fratelli e sorelle e non conoscerci bene. Nel periodo di tempo in cui si vive sotto lo stesso tetto, è necessario che i legami si creino al di là delle discussioni e degli attriti.

Sono convinto che al di fuori della famiglia, altri luoghi possono essere molto importanti per costruire questa relazione. Resta il fatto che, tra fratelli, c’è qualcosa da costruire nella vita quotidiana a casa. Al di là del legame di sangue, c’è anche il legame con Cristo che ci unisce e che s’incarna nella vita di ogni giorno. È importante ricordarsi inoltre che ogni bambino è unico ed è importante che l’educatore si lasci ispirare dallo Spirito del Signore.

Il decentramento, il dono di sé si impara già con i fratelli e le sorelle. Senza affollare le camere e senza sopprimere gli spazi di intimità, questi cambiamenti in casa possono talvolta aiutarci a guardare al fratello (o alla sorella) in modo diverso e a capirlo meglio. I fratelli sono proprio quei prossimi che dobbiamo imparare ad amare… Che Gesù ci comanda di amare… E Lui non aveva “dove posare il capo”, dormendo probabilmente ogni notte accanto ad un nuovo discepolo.

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