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San Giovanni Paolo II

«Mi sento indegna del Signore»: che cosa devo fare?

Sad - Woman - Complaining

© Antonio Guillem

Edifa - pubblicato il 04/12/19

A volte abbiamo delle difficoltà a testimoniare la nostra Fede, come se inconsciamente ne avessimo vergogna. Di conseguenza ci sentiamo indegni di essere amati dal Signore perché siamo incapaci di manifestare il nostro amore per Lui davanti agli uomini. Che cosa fare allora quando questo sentimento ci pervade?

di padre Alain Bandelier

Davanti all’infinito ci sentiamo piccoli, e davanti a questo Amore puro e totale ci sentiamo indegni, ma in realtà l’indegnità cristiana è intrisa di umiltà e fiducia, ed è pacifica e gioiosa. Non abbiamo niente da dimostrare o da meritare: Dio ci ama, punto e basta, e questo è ciò che sentiamo ogni volta che la grazia di Dio ci tocca.

Con l’esperienza della conversione o quando sentiamo che qualcosa sta avvenendo nei nostri cuori, il primo sentimento che ci pervade è una sorta di stupore. Come Elisabetta quando accolse Maria durante la Visitazione: “A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?” (Lc 1,43). Anche la liturgia ci permette di ricevere il Signore ogni volta che andiamo a fare la comunione: “Non sono degna di riceverti…” Ma si può nascondere anche un tranello del diavolo: più cerchiamo di essere degni, meno ci riusciamo e più Dio sembra allontanarsi da noi. Che cosa dobbiamo fare allora?

Tre cose che il Signore ci chiede di fare

È lo Spirito Santo che ci rende figli, nella maternità di Maria. Nei balbettii del nostro umile amore, il Padre riconosce la voce dell’Amato, in cui ha posto tutta la sua benevolenza. Egli apprezza le nostre risposte senza pretese.

La nostra prima risposta, che dimentichiamo troppo spesso, dovrebbe sempre essere “grazie Signore”. Alle grazie ricevute, dobbiamo rispondere con il ringraziamento.

La seconda cosa che dobbiamo fare è semplicemente offrire tutto ciò che possiamo: la nostra buona volontà e la nostra fedeltà nelle piccole cose del quotidiano, che sono mille opportunità per amare.

La terza cosa, molto preziosa agli occhi del Signore, è l’offerta di ciò che ci fa soffrire nella nostra vita di tutti i giorni, come questo desiderio di dare una testimonianza della nostra Fede in Colui che ci ama e che è così poco amato.

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