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9 consigli per imparare a gestire la rabbia

TeodorLazarev | Shutterstock
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A casa, al lavoro, sull’autostrada… Esistono innumerevoli occasioni per arrabbiarci. L’ira è un vizio capitale che genera molti altri peccati, ma fortunatamente è sempre possibile gestirla e non riversarla sugli altri.

di padre Pascal Ide e Luc Adrian

Non è sempre facile mantenere il controllo per esempio con un bambino disobbediente, un coniuge testardo, un collega pigro o un automobilista distratto. Se sentite la rabbia o l’aggressività crescere dentro di voi, cercate di seguire questi consigli: vi aiuteranno senza dubbio a mantenere la calma e a stroncare sul nascere la collera.

1) Prendete un po’ di distanza

Woman - Street - Walking - Alone
© KeyStock

 

“Quando senti la collera invaderti, allontanati il più possibile dall’oggetto che fomenta la tua rabbia e mantieni un profondo silenzio”, diceva il Curato d’Ars. Piuttosto che lanciare tutti i piatti di casa per terra perché vostro figlio, vostro marito o vostra moglie vi spingono al limite, andate a prendere una boccata d’aria fresca e cercate di tranquillizzarvi. Quando è necessario, pregate dicendo: “Gesù, dolce e umile di cuore, fa che il mio cuore sia simile al tuo”.

2) Affrontate la situazione

Prendete un po’ di distanza, il tempo di calmarvi, ma poi tornate dalla persona che vi ha fatto arrabbiare. Se non ci sono spiegazioni e perdoni, reprimiamo solo la sofferenza interiore e il conflitto rimane latente, ma riapparirà alla prima occasione. Fuggiamo inoltre un’opportunità offerta da Dio per crescere nella carità, l’umiltà e la dolcezza.

3) Mettetevi al posto dell’altro

Seneca, uomo pagano, diceva in un passo dell’Ira: [Quando qualcosa ci fa arrabbiare], “consideriamo l’atto in sé, ma non le intenzioni dell’autore: lo ha fatto apposta o non era sua intenzione? È stato costretto o ingannato? Queste sono le domande che dobbiamo farci. Mettetevi sempre al posto di chi vi fa arrabbiare.”

4) Esercitate la pazienza

SERENE
Shutterstock

 

Combattiamo l’ira con le virtù opposte: la pazienza, il rifiuto del rancore e la dolcezza.

5) Rinunciate al perfezionismo

Quanta rabbia nasce da progetti che non sono andati a buon fine e che percepiamo come dei fallimenti? Ci eravamo fatti delle illusioni sulle nostre capacità, il nostro lavoro, la nostra coppia o su un’amicizia in particolare. Possiamo uscire dal circolo vizioso della rabbia solo rinunciando alla nostra volontà di controllare tutto e “all’immagine orgogliosa e all’ideale di noi stessi”. Bisogna imparare ad accettare con umorismo che la realtà non è sempre come immaginiamo e che gli altri non sono esattamente come vorremmo che fossero.

6) Dimenticate le sostanze eccitanti

woman reading book
By Maria Evseyeva|Shutterstock

 

Prendete cura del vostro corpo con il riposo, il silenzio (infatti il rumore rende aggressivi) e la sobrietà (molta rabbia è dovuta o è aggravata dal consumo di alcool e caffè).

7) Pensate all’umiltà

“Sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29). Non a caso Gesù combina queste due qualità, infatti le persone umili sono dolci. San Francesco di Sales diceva: “Questa ira che abbiamo in noi tende all’orgoglio e ha origine solo nell’amor proprio che si turba e si preoccupa di vederci imperfetti”.

8) Fatevi accompagnare per poter guarire

Quando gli scatti d’ira sono involontari, smisurati, frequenti e duraturi è necessario interrogarsi sull’eventualità di consultare uno psichiatra comportamentale. La volontà da sola infatti non sarà sufficiente a sradicare completamente l’ira.

9) Perdonate

COUPLE HUGGING
Shutterstock

 

Perdonare è il rimedio più importante. Rileggete periodicamente la lettera agli Efesini che è un grande inno all’unità.

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