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RASSEGNA STAMPA / L’antipatia russa nei confronti di Roma

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Alexey NIKOLSKY / Sputnik / AFP

i.Media per Aleteia - pubblicato il 14/12/22 - aggiornato il 15/12/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Mercoledì, 14 dicembre 2022

1. L’antipatia russa nei confronti di Roma va molto più in profondità rispetto all’ultimo disaccordo

2. Il Papa arruola un “guerriero volenteroso” per diffondere il messaggio della Laudato Si’

3. Il Vaticano vuole una conferenza per la pace in Europa

4. Terzo vescovo a dare le dimissioni per burnout in un mese

5. I Tedeschi interessati al nuovo tribunale ecclesiastico francese

1L’antipatia russa nei confronti di Roma va molto più in profondità rispetto all’ultimo disaccordo

“Il cattolicesimo romano è a mio avviso ancor peggiore dell’ateismo!” Lo dice il virtuoso principe Myshkin nel famoso romanzo di Fëdor Dostoevskij “L’Idiota”. John Allen di Crux usa questa citazione per illustrare un’avversione nei confronti della Chiesa cattolica che esiste “da secoli” nella popolazione russa. La Russia sta ora usando le recenti dichiarazioni “maldestre” di Papa Francesco su Buriati e Ceceni per rifiutare la mediazione del Vaticano, ma secondo il giornalista americano la tensione tra le due parti ha radici molto più profonde. L’immagine della Chiesa cattolica in Russia è stata danneggiata da quattro rimostranze storiche. In primo luogo c’è il problema delle “Uniate”, le Chiese orientali in comunione con Roma, percepite come “un cavallo di Troia destinato a sottrarre fedeli ortodossi”. Allen ricorda anche la posizione presa durante la guerra di Crimea, gli effetti della rivoluzione bolscevica e la forte ostilità al movimento ecumenico mondiale. I diplomatici vaticani, riconosce il giornalista, non devono fermare i loro sforzi, ma “non dovrebbero essere ingenui sulla profondità dello scetticismo e della resistenza russa”, soprattutto tra i credenti ortodossi radicali, che, pur essendo una minoranza, secondo Allen sono sovrarappresentati nella “cerchia ristretta” di Putin.

Crux, inglese.

2Il Papa arruola un “guerriero volenteroso” per diffondere il messaggio della Laudato Si’

“Non sono cattolico, non sono religioso. Diciamo che sono agnostico”. Si presenta così Nicolas Brown, regista di “The Letter: A Message for Our Earth”, un documentario sull’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’. L’attivista ambientale è rimasto “spiazzato” dal testo del Pontefice argentino. “Mi si è sollevato il proverbiale velo dagli occhi. Credo di essere stato molto prevenuto contro le persone di fede, pensando che visto che avevano la loro fede e le loro idee non avrebbero sostenuto la mia verità e le mie convinzioni personali”, ha spiegato Brown. “Passando più tempo con i cardinali, i frati, i monaci e le monache a Roma, ho visto un incredibile rapporto simbiotico tra scienza, fede e religione. […] Capisco che ci sono sempre punti di disaccordo, ma i punti di accordo erano molti di più di quelli che mi aspettavo”, ha detto. Realizzando il film di 90 minuti – ora disponibile gratuitamente su YouTube -, Brown ha imparato “i benefici della leadership morale”. “Diciamocelo. Gli scienziati non hanno molto da dire sulla moralità del motivo per cui dovremmo preoccuparci del nostro pianeta”, dice, spiegando che voleva “dar vita alla Laudato Si’ non solo per il mio popolo, quella sorta di tecnocrati e privilegiati del mondo…, ma anche per capire la strada presa dal Papa e da molti religiosi”. La scena più difficile da girare? “Chiaramente, ottenere l’intervista con il Papa è stata la parte più difficile. Anche se si hanno il Dicastero Vaticano per lo Sviluppo Umano e il Dicastero per la Comunicazione dalla propria parte […]. Quello che abbiamo ottenuto non è stata un’intervista, ma una conversazione (con i cinque attivisti per il clima). È arrivato 20 minuti in anticipo e se n’è andato 20 minuti dopo, quindi abbiamo avuto 80 minuti con il Papa, e mi è stato detto che è molto”, ha concluso l’attivista. 

National Catholic Reporter, inglese.

3Il Vaticano vuole una conferenza per la pace in Europa

Il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, ha proposto “una grande conferenza europea dedicata alla pace”. L’evento si svolgerebbe nello spirito degli Accordi di Helsinki del 1975, un incontro che ha gettato le basi per una pace duratura nel contesto della Guerra Fredda.

Vatican News, francese.

4Terzo vescovo a dare le dimissioni per burnout in un mese

Il vescovo Robert Byrne di Hexham e Newcastle ha dato le dimissioni a 66 anni affermando che la sua posizione come presule era diventata “un peso troppo grande”. L’annuncio arriva dopo le dimissioni del vescovo Valerio Lazzeri della diocesi svizzera di Lugano e la rinuncia di padre Ivan Brient, che doveva diventare vescovo ausiliare della diocesi francese di Rennes. 

Religion Digital, spagnolo.

5I Tedeschi interessati al nuovo tribunale ecclesiastico francese

La canonista tedesca Astrid Kaptijn spiega il modello francese di un nuovo tribunale ecclesiastico e il motivo per cui pensa che la Chiesa in Francia abbia colpito i vescovi tedeschi.

Katholisch.de, tedesco.

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