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2 gemelli salvati dall’aborto grazie a 40 Giorni per la Vita (AUDIO)

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Avril Morgan | Shutterstock

Dolors Massot - pubblicato il 10/10/22

La madre era alla 17ma settimana e titubava. Era già in clinica per abortire, ma qualcosa l'ha fatta uscire, e ha trovato i volontari della campagna pro-vita che l'hanno aiutata. Ecco la sua testimonianza

È accaduto questa settimana a Barcellona (Spagna). Mercoledì, una donna stava andando ad abortire. Era arrivata dall’isola di Mallorca per farlo. Quando era già all’interno della clinica, però, è stata assalita dai dubbi. Era inquieta, ed è uscita dalla struttura.

Il resto merita uno spoiler: due gemelli si sono salvati dal morire abortiti. Miguel Ángel, testimone e anche protagonista dell’episodio, lo spiega così:

“Stamattina, in una clinica abortiva di Barcellona, una mamma è uscita piangendo perché aveva molti dubbi su cosa fare della sua gravidanza. Rapidamente i volontari di 40 Giorni per la Vita l’hanno assistita. Hanno chiamatoMaternity, e io mi sono avvicinato come volontario di Maternity e sono stato con lei. Mi ha raccontato la sua situazione”.

La giovane madre era a un bivio.

“Mi ha detto che aveva molti dubbi”.

Un’ecografia per vederli

Miguel Ángel le ha proposto di sottoporsi a un’ecografia per vedere i bambini, cosa che l’avrebbe aiutata a decidere con più libertà, perché così sarebbe stata più consapevole di quello che portava in grembo. La donna ha accettato. “Era di 17 settimane”.

La legge sull’aborto in Spagna stabilisce che si può abortire fino alla 22ma.

“Le volevano prendere più di 1000 euro per realizzare quell’aborto rapidamente”. Era un momento cruciale, perché nell’arco di pochi minuti una madre doveva decidere della vita dei suoi due figli. Miguel Ángel prosegue:

“Questa mamma mi ha raccontato la sua situazione, molto complicata, e abbiamo deciso di andare di corsa a fare un’ecografia con il dottor Puig, che è un nostro collaboratore, che ringrazio per tutto il suo lavoro”.

Nel frattempo, i volontari di 40 Giorni per la Vita continuavano a pregare che la madre salvasse i suoi figli dall’aborto.

L’ecografia è stata di aiuto:

“Abbiamo visto i bambini. Sono gemelli, un maschio e una femmina, ed è stato molto emozionante, lei si è messa a piangere. Era molto contenta, molto, molto contenta, molto grata. Aveva ricevuto molte pressioni per tanti giorni. Molti messaggi negativi, e si sentiva confortata vedendo infine aiuto e gente che le parlava in senso positivo”.

Per Miguel Ángel, questa “è un’altra vittoria di cui dobbiamo ringraziare Dio. E questo deve servirci per andare avanti”.

Il volontario è rimasto commosso per il fatto di essere stato testimone e coprotagonista del riscatto di questi bambini. “Sono abituato a che si verifichino salvataggi ogni settimana, perché è la nostra missione, ma devo dire che questo è stato molto speciale soprattutto per la reazione della mamma. La reazione di togliersi un peso di dosso sapendo che darà la vita ai suoi figli. Ed è molto, molto contenta”.

“È stato molto emozionante quando abbiamo visto l’ecografia con lei. Ha visto i suoi bambini e abbiamo visto di che sesso erano. Ha ascoltato il battito cardiaco”.

Ecco l’audio che Miguel Ángel ha fatto arrivare attraverso Whatsapp:

40 Giorni per la Vita lotta perché le donne continuino ad avere accesso alle informazioni sui loro bambini e perché sappiano che portano dentro di sé una vita umana che merita il loro amore. I volontari realizzano questa lotta davanti alle cliniche abortive. Non è facile, e la legge vuole proibire il loro operato.

Una notizia che dà speranza

Miguel Ángel crede che la notizia di questi due bambini salvati parli da sé:

“Questo è un messaggio di incoraggiamento per tutti ad andare avanti in questa lotta. È una battaglia vinta in una guerra che prima o poi finiremo per vincere”.

“Voglio ringraziare tutti i volontari di 40 Giorni per la Vita (…) Senza di loro, probabilmente non potremmo fare tutto quello che facciamo, perché le loro preghiere hanno un valore incalcolabile. (…) E da Maternity rendo grazie ancora una volta perché hanno fiducia in noi e nel nostro lavoro”.

“Grazie per essere apparsi nella mia vita”

Anche la mamma dei due bambini salvati ha voluto ringraziare pubblicamente:

“Grazie a voi che mi avete aiutato tanto. Grazie a tutti per essere apparsi oggi nella mia vita, per avermi aiutata, per avermi salvata da tutto. Non ho parole per esprimervi la mia riconoscenza”.

“Ho detto a Miguel [Ángel] che a Mallorca avete una famiglia. Avete degli amici (…). Rimarremo in contatto, e quando i miei bambini nasceranno le prime foto saranno per voi, ve lo prometto. Vi manderò tutte le foto e tutti i video e li vedrete”.

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Da sinistra: il dottor Fernando Puig, ginecologo; Santiago, padre di Natalia; Natalia e Miguel Angel Maestre, presidente di Maternity.

“Milena mi ha portato dei regalini. Il primo regalino. Mi ha portato dei body per il maschietto e un vestitino per la femminuccia e mi ha regalato una maglietta. Sono veramente grata a tutti, mille grazie. Spero di vedere presto tutti voi”.

La madre ha voluto che la sua testimonianza venisse diffusa via Whatsapp per incoraggiare molte donne e la società intera a difendere la vita più fragile:

40 Giorni per la Vita ha riunito questa testimonianza sul suo profilo Twitter:

Tags:
abortogemellipro life
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