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Un “Diploma-Master” per approfondire il rapporto scienza e fede

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Ateneo Pontificio "Regina Apostolorum" - pubblicato il 26/08/22

a cura di P. Adrián Canal*

Non è raro sentire domande come: “A chi si deve credere: alla teoria darwiniana dell’evoluzione o alla Genesi?”, “In principio, Dio creò Adamo dal fango?”. Inoltre, gli sviluppi delle scienze e della tecnica solevano domande non indifferenti al credente. “Posso essere una persona di scienza e continuare a coltivare la mia fede Cristiana?”. “Davvero ci vuole un’etica per gli sviluppi delle neuroscienze?”. “Come è avvenuto l’origine dell’universo?”. Oppure “Cosa può dire la Sindone di Torino agli scienziati dei nostri giorni?”. Addirittura, alcuni documenti del magistero ecclesiastico stimolano i fedeli a stabilire un dialogo con le scienze odierne sostenendo che il messaggio cristiano ha un contributo importante da offrire. Leggiamo così nella Gaudium et Spes del Concilio Vaticano II:

Gli studi recenti e le nuove scoperte delle scienze, come pure quelle della storia e della filosofia, suscitano nuovi problemi che comportano conseguenze anche per la vita pratica ed esigono nuove indagini anche da parte dei teologi. Questi sono inoltre invitati, nel rispetto dei metodi e delle esigenze proprie della scienza teologica, a ricercare modi sempre più adatti di comunicare la dottrina cristiana agli uomini della loro epoca: altro è, infatti, il deposito o le verità della fede, altro è il modo con cui vengono espresse, a condizione tuttavia di salvaguardarne il significato e il senso profondo. 

(Gaudium et Spes 62)

Queste sfide vengono accentuate in un contesto globale pluralista che contiene una molteplicità di credenze e una pluralità di culture. A questo si aggiunge la cultura laicista che incolpa la Chiesa di essere contraria allo sviluppo scientifico. Secondo loro, una prova di questo rifiuto sarebbe la condanna di Galileo o il dibattito odierno riguardante l’evoluzione e la creazione. A volte, alcuni scienziati sostengono comportamenti che mettono la Chiesa sotto una luce piuttosto negativa.

Una modesta proposta, mirata a rispondere a queste sfide e a proporre punti d’incontro verso il dialogo e la comune ricerca della verità, la offre l’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Questa risposta viene articolata nel Diploma di Alta Formazione e Master di Primo Livello in Scienza e Fede

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Il  “Diploma-Master” non pretende risolvere tutte le questioni emblematiche del nostro tempo, ma si presenta come uno sforzo per riflettere su queste tematiche in modo sistematico. Per raggiungere la sua finalità, il Diploma mira a raggiungere diversi obiettivi. Ad esempio, si cerca di fornire allo studente le fondamenta di diverse discipline filosofiche, teologiche e scientifiche in modo che lui formuli risposte adeguate ai suoi interroganti. Questo si fa attraverso lo studio di temi in cui appare il rapporto scienza e fede. Nello specifico si offrono due anni di lezioni e conferenze su argomenti di scienza e fede.

Il “Diploma-Master” promuove lo studio e la ricerca su argomenti diversi a livello scientifico, storico, filosofico-teologico. A questo scopo si dedicano convegni, congressi, anche in collaborazione con altre istituzioni, come l’Università Europea di Roma, la Specola Vaticana, le altre università pontificie di Roma, facenti parte del progetto STOQ, il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, il Centro Diocesano di Sindologia Giulio Ricci, il sindacato per i docenti di religione SNADIR (con il quale offre, in convenzione, il percorso di studi in Scienza e Fede), l’Istituto Veritatis Splendor di Bologna.

La ricerca non è completa senza le pubblicazioni. Così, l’Istituto Scienza e Fede pubblica i risultati delle proprie ricerche in collane come la STOQ Project Research Series, Scienza e Fede – Saggi, Scienza e Fede – Quaderni, dei numeri speciali Scienza e Fede nella rivista 21mo Secolo, Scienza e Tecnologia

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Non si può parlare di una vera ricerca scientifica senza il coinvolgimento di esperti nelle varie discipline. L’istituto promuove la partecipazione di esperti sia tra i docenti che insegnano nei corsi prescritti e opzionali così come esperti che offrono conferenze su argomenti specializzati, tra i quali, per citarne solamente un paio, il sottosegretario alla cultura, Mons. Melchor Sánchez de Toca, e il direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria di Roma, Mons. Andrea Lonardo.

Il Diploma si rivolge a tutte quelle persone che desiderino sviluppare e approfondire le proprie competenze teoriche e culturali relative al rapporto scienza e fede, ed è particolarmente indicato per tre grandi settori di persone: Studiosi, professionisti ed esperti di scienza, cultura o altre discipline che per motivi di lavoro, si trovano a porsi quesiti etici e morali. Insegnanti, docenti o persone con responsabilità pedagogiche in questioni di scienze e religione, ad esempio, insegnanti di religione, docenti di scienze esatte, religiosi con incarico accademico. Chiunque abbia un desiderio di sviluppare e conoscere il rapporto tra la fede cristiana e le scienze.  

Il Diploma può essere seguito sia in modalità presenziale che a distanza, in modo sincronico o asincronico. 

Grazie alla recente convenzione con l’Università Europea di Roma (UER), alla fine del percorso viene rilasciato il doppio titolo dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dell’Università Europa di Roma (UER). Per l’UER il titolo è quello di Master di primo livello in Scienza e Fede. Inoltre, grazie ad una convenzione con lo SNADIR, gli insegnanti di religione possono accedere al Diploma e vedersi riconosciuti dei punti utili alle graduatorie. 

Alla fine di questo percorso lo studente sarà in possesso di strumenti validi e di risposte personali riflettute e fondate su conoscenze solide. Così si daranno risposte alle domande classiche e si forniranno i contenuti per rispondere a quesiti nuovi che la scienza e la tecnica propongono. Il Diploma-Master ha già una storia di vent’anni nell’insegnamento e la preparazione di persone, in Italia e all’estero, per un dialogo con la cultura contemporanea. 

Per chi desidera avere ulteriori informazioni: https://www.upra.org/landing/master-scienza-fede-22/

Per chi desidera si aggiunge un collegamento ad alcune testimonianze degli alunni del Master.

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*P. Adrián Canal è docente assistente della Facoltà di Filosofiadell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

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