Aleteia logoAleteia logoAleteia
venerdì 30 Settembre |
San Girolamo
Aleteia logo
News
separateurCreated with Sketch.

Sindaco ucraino liberato parla con Papa Francesco – La fede delle popolazioni indigene in Canada – & altro…

Questo articolo è riservato ai membri di Aleteia Plus
POPE-FRANCIS-VIA-CRUCIS-COLOSSEUM-Antoine-Mekary-ALETEIA

Antoine Mekary | ALETEIA

i.Media per Aleteia - pubblicato il 19/04/22

Ogni giorno, Aleteia offre una selezione di articoli scritti dalla stampa internazionale sulla Chiesa e le questioni principali che preoccupano i cattolici nel mondo. Le opinioni e i punti di vista espressi in questi articoli non sono quelli degli editori.

Martedì, 19 aprile 2022

1. Un sindaco ucraino descrive la sua prigionia nelle mani dei Russi e il suo appello a Papa Francesco

2. La fede persiste tra le popolazioni indigene in Canada 

3. La Chiesa tedesca risponde alle accuse di scisma

4. Il Venerdì Santo, Papa Francesco ha optato per la cortesia come strategia geopolitica

5. “Quello che i Russi stanno facendo in Ucraina potrebbe farlo a noi la Cina”, avverte un vescovo filippino

1. Un sindaco ucraino descrive la sua prigionia nelle mani dei Russi e il suo appello a Papa Francesco

Ivan Fedorov, il sindaco di Melitopol, rapito dalle forze russe per quasi una settimana, si è recato a Roma per testimoniare la drammatica situazione in cui si trova la sua città, ma anche le condizioni disumane che ha sopportato durante la sua prigionia prima di essere rilasciato in uno scambio di ostaggi. Durante il suo soggiorno a Roma, il leader ucraino ha incontrato e parlato con Papa Francesco prima della Veglia di Pasqua, chiedendogli di intercedere presso Vladimir Putin per garantire corridoi umanitari a Mariupol e rinnovando l’invito del Governo al Pontefice a visitare l’Ucraina, dicendo che potrebbe “fermare questa guerra”. Due giorni dopo, il maggiore Serhiy Volyna, membro della Marina presente a Mariupol, ha chiesto al Papa di aiutare a salvare le donne, i bambini e i feriti che si trovano ancora in città.

Reuters, inglese

2. La fede persiste tra le popolazioni indigene in Canada 

A luglio, Papa Francesco potrebbe recarsi in Canada per chiedere ancora una volta scusa alle popolazioni indigene del Paese dopo una richiesta iniziale a Roma il mese scorso. Nel suo soggiorno, indica il media canadese La Presse, il Pontefice potrebbe incontrare molti membri delle comunità di fede indigene. Nonostante le rimostranze che persistono contro la Chiesa cattolica canadese tra queste popolazioni – nella fattispecie riguardo alle ex scuole residenziali –, molti loro membri sono ancora cattolici. Un membro della comunità Métis dell’Ontario ha spiegato che questo deriva dal rispetto per gli anziani, elemento fondamentale in tutte le società indigene. I nonni indigeni sono spesso cattolici, e oltre alle tradizioni secolari delle varie “Nazioni” canadesi trasmettono la loro fede in Cristo. Molti ponti esistono poi tra la saggezza indigena e il cattolicesimo, indica il giornalista Mathieu Perreault, che ha intervistato vari Inuit, Métis o cattolici “indigeni” che non esitano a mescolare erbe ancestrali e incenso.

La Presse, francese

Il resto dell'articolo è riservato ai membri di Aleteia Plus

Sei già membro? Per favore, fai login qui

Gratis! - Senza alcun impegno
Puoi cancellarti in qualsiasi momento

Scopri tutti i vantaggi

Aucun engagement : vous pouvez résilier à tout moment

1.

Accesso illimitato a tutti i nuovi contenuti di Aleteia Plus

2.

Accesso esclusivo per pubblicare commenti

3.

Pubblicità limitata

4.

Accesso esclusivo alla nostra prestigiosa rassegna stampa internazionale

5.

Accedi al servizio "Lettera dal Vaticano"

6.

Accesso alla nostra rete di centinaia di monasteri che pregheranno per le tue intenzioni

Sostieni i media che promuovono i valori cristiani
Sostieni i media che promuovono i valori cristiani
  • 1
  • 2
Tags:
filippinerassegna stampa internazionalesinodo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni