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Il Papa a Fatima chiese la pace a Maria e avvertì su “nubi” di Guerra Mondiale

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Vatican Media via AFP

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 24/03/22

Il viaggio di Francesco del 2017 è stato profetico. Ora, il pontefice affida alla Madonna - secondo quanto indicato dalla Vergine stessa nelle apparizioni del 1917 - le sorti di uno dei più bui conflitti mondiali: quello tra Russia e Ucraina

Durante l’ultimo viaggio a Fatima, nel 2017, Papa Francesco aveva spiegato che il messaggio della Madonna apparsa ai tre pastorelli, era innanzi tutto un messaggio di pace. E sempre in quell’occasione il pontefice aveva avvertito di echi di possibili guerre anche laddove sembravano insensate. Parole profetiche, tanto più se guardiamo allo scenario odierno, con la cruenta guerra in corso tra Ucraina Russia.

Il 25 marzo 2022, come per proseguire quel “dialogo intimo” con la Vergine a Fatima, Papa Francesco si rivolgerà con fiducia alla Madonna, affidandone al suo Cuore Immacolato le due Nazioni in guerra. E lo farà proprio nel solco dei messaggi consegnati nel 1917 ai pastorelli di Fatima, in cui Maria chiese espressamente la Consacrazione della Russia.

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Un’azione di “softpower”

Scrive il direttore de La Civiltà CattolicaAntonio Spadaro su Facebook: 

#PapaFrancesco nel suo viaggio a #Fatima del 2017 sapeva che la Terza guerra mondiale a pezzi richiede un’invocazione fervida. E il messaggio profetico è stato annunciato da pastorelli, custodi di un’autorevolezza che il Signore riserva ai «piccoli». Allora Francesco vedeva così lo scenario internazionale: «attraversato da dense nubi, e pertanto richiede maggiore consapevolezza dei comportamenti e delle azioni necessarie per imboccare un percorso di pace che diminuisca le tensioni». Quel viaggio, forse, è stato il momento più alto di un’azione di #softpower dalla radice #spirituale in favore della pace.

Tra l’Egitto e Trump

Proprio in un articolo de La Civiltà Cattolica a firma di Diego Fares e dello stesso Spadaro, hanno raccontato il viaggio di papa Francesco a Fátima, avvenuto dal 12 al 13 maggio 2017, cioè nella ricorrenza precisa del centesimo anniversario delle apparizioni della Vergine di Fátima. 

«Questo pellegrinaggio – scrivono i due gesuiti – si è inserito naturalmente tra il viaggio di Francesco in Egitto e la visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Vaticano, avvenuta il 24 maggio successivo. Il Papa, nella sua preghiera fatta davanti alla statua della Vergine, ha quindi potuto elevare una invocazione capace di raccogliere le sue intenzioni per il mondo: “Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani, rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana; pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi, do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli”».

TRUMP

“Implorazione di pace”

Secondo gli autori dell’articolo su La Civiltà Cattolica, il viaggio del Papa a Fatima «è stato un’implorazione di pace. Perché Francesco vede come lo scenario internazionale sia “attraversato da dense nubi, e pertanto richiede maggiore consapevolezza dei comportamenti e delle azioni necessarie per imboccare un percorso di pace che diminuisca le tensioni”».

Francesco ha confermato la posizione di Paolo VI che, giunto a Fátima, disse che l’intenzione del suo pellegrinaggio era «il mondo, la pace del mondo».

Conflitti insensati 

Nel contesto della preghiera, si legge su La Civiltà Cattolica, «è risuonato il discorso del Papa al Corpo diplomatico del 9 gennaio 2017. Infatti, nella sua omelia della notte del 12 maggio, il cardinale Parolin lo ha citato. In tale discorso Francesco diceva che se per molti «oggi la pace sembra, in qualche modo, un bene scontato, quasi un diritto acquisito a cui non si presta più molta attenzione, per troppi essa è ancora soltanto un lontano miraggio. Milioni di persone vivono tuttora al centro di conflitti insensati. Anche in luoghi un tempo considerati sicuri, si avverte un senso generale di paura»

Il messaggio profetico di Fatima

Francesco ha toccato le ferite del mondo, sapendo che la «Terza guerra mondiale a pezzi» richiede un’invocazione non meno fervida di quella salita al cielo durante la Prima guerra mondiale o durante la «Guerra fredda». E questa invocazione coglie il messaggio davvero «profetico» di Fátima, annunciato da «profeti» che non sono che pastorelli, custodi di un’autorevolezza che il Signore riserva ai «piccoli» e non ai «sapienti» e agli «intelligenti» (cfr Mt 11,25-26).

Tags:
fatimala civilta cattolicapacepapa francesco
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