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I Paesi del G20 hanno ricevuto 15 volte più vaccini contro il Covid-19 rispetto ai Paesi africani

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LUIS TATO/AFP/East News

José Miguel Carrera - pubblicato il 29/10/21

Neanche il 5% della popolazione africana è stata completamente vaccinata fino a questo momento

I Paesi che compongono il G20, il gruppo delle venti Nazioni più ricche del mondo in PIL assoluto, hanno ricevuto 15 volte più vaccini contro il Covid-19 rispetto ai Paesi dell’Africa subsahariana in termini di dosi pro capite, secondo una rilevazione dell’impresa di analisi scientifiche Airfinity, con il sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef).

Lo stesso studio ha sottolineato che le dosi consegnate al G20 sono state il triplo del totale dei vaccini distribuiti in tutti gli altri Paesi della Terra messi insieme.

Secondo Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’Unicef, “la disuguaglianza vaccinale non sta lasciando indietro solo i Paesi poveri, ma tutto il mondo”. A suo avviso, “nella corsa al vaccino contro il Covid-19, o vinciamo insieme o perdiamo insieme”.

L’agenzia dell’ONU sottolinea anche che finora sono stati consegnati solo 194 milioni su oltre 1,3 miliardi di dosi promesse dai Paesi ricchi alle Nazioni in via di sviluppo mediante il consorzio Covax. Per via di questo grande ritardo nella vaccinazione, finora meno del 5% della popolazione africana è stata del tutto vaccinata.

Per l’incontro del G20 che si svolgerà a Roma nel fine settimana, i 48 ambasciatori dell’Unicef in Africa hanno presentato ai leader dei 20 Paesi più ricchi una lettera aperta chiedendo di rispettare l’impegno di consegnare le dosi promesse del vaccino contro il nuovo coronavirus.

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