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Togo: i Vescovi preparano le barricate dopo la chiusura dei luoghi di culto

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Philippe Lissac / Godong

Messa celebrata a Lomé (Togo).

Agnès Pinard Legry - pubblicato il 28/09/21

I presuli togolesi hanno denunciato «la sistematica chiusura dei luoghi di culto» imposta dal governo del Paese a partire da questo 17 settembre. Presentata come una misura volta a lottare contro la diffusione del Covid-19, la decisione traduce a giudizio dei Vescovi un misconoscimento della realtà «psicologica, antropologica, sociale e spirituale» della pandemia.

La libertà di culto è nuovamente messa alla prova dal Covid-19. Dal 17 settembre tutti i luoghi di culto del Togo sono chiusi per far fronte «all’inquietante fiammata della pandemia» di Covid-19 nel Paese. Reagendo a ciò, i Vescovi del Togo hanno denunciato, sabato 25 settembre, la chiusura generalizzata, e hanno rimproverato al potere politico di ignorare il parere delle autorità religiose. In un comunicato i Pastori hanno sottolineato: 

La sistematica chiusura dei luoghi di culto, utilizzata come un mezzo di lotta contro la trasmissione del virus, tradisce un approccio esclusivamente biomedico della pandemia, che ignora la sua realtà psicologica, antropologica, sociale e spirituale. 

Secondo i Vescovi, 

[…] la strategia di lotta contro la crisi sanitaria dev’essere rispettosa della dignità, della libertà e dei diritti fondamentali della persona umana. […] Essa deve essere basata fondamentalmente sulla sensibilizzazione, su una giusta informazione, sull’educazione al rispetto delle misure preventive, sul rinforzo dell’immunità collettiva naturale, sulla vaccinazione scelta con libertà e piena cognizione di causa. 

L’obbligo vaccinale una misura coercitiva? 

Per quanto riguarda il pass sanitario, alcuni vescovi hanno incoraggiato i fedeli a farsi vaccinare, ma si sono fermamente opposti all’obbligo vaccinale: 

Le misure coercitive delle autorità, come il divieto di accesso agli edifici pubblici e amministrativi senza la carta vaccinale, l’esigenza di presentare una prova di vaccinazione per il deposito dei dossier che presiedono al rilascio della carta d’identità e per la legalizzazione dei documenti e via dicendo… non costituiscono gravi violazioni dei diritti elementari dei cittadini? 

A mo’ di consuntivo: stando alle ultime cifre ufficiali, pubblicate venerdì 24 settembre, il Togo conta poco più di 25mila casi di Covid–19, fra cui si contano 219 decessi e quasi 22mila pazienti guariti. 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

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