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Settimana di preghiera per i cristiani in Cina come risposta all’oppressione di Pechino

POPE AUDIENCE

Antoine Mekary | ALETEIA | i.Media

Agnès Pinard Legry - pubblicato il 11/05/21

Mentre il governo di Pechino si fa sempre più repressivo, il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Rangoun (Birmania) e presidente della Federazione delle Conferenze Episcopali d’Asia (FABC) organizza una settimana di preghiera mondiale per i cristiani in Cina.

Impennata di persecuzioni contro i cristiani, violente repressioni a Hong Kong, genocidio degli Uiguri… Mentre il governo cinese moltiplica violenze e altre misure oppressive, il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Rangoun (in Birmania) e presidente della Federazione delle Conferenze Episcopali d’Asia (FABC) sceglie di rispondere con la preghiera. Egli ha così invitato ogni fedele a partecipare a una settimana mondiale di preghiera per la Cina che avrà luogo dal 23 al 30 maggio prossimi. 

Proponendo questa settimana di preghiera, ha assicurato il cardinal Bo, 

esprimo il mio amore per tutti i popoli e le etnie della Cina, il mio rispetto per la loro antica civiltà e per la sua straordinaria crescita economica, nonché le mie speranze che continuando a crescere come potenza mondiale questo Paese diverrà una potenza per il bene e un baluardo dei diritti dei più vulnerabili ed emarginati al mondo. Papa Francesco ci ricorda a giusto titolo che c’è anche una fame più profonda, la fame di una felicità che solo Dio può soddisfare, la fame di dignità. 

Il cardinale birmano ha invitato a pregare per ogni cinese, «perché possa ricercare e realizzare la piena misura della gioia che il nostro Creatore gli ha destinato». 

24 maggio, giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina 

Questa settimana di preghiera comincia il 23 maggio, vigilia della giornata di preghiera per la Chiesa in Cina istituita nel 2007 da Benedetto XVI: essa cade appunto il 24 maggio, festa della Beata Vergine Maria “Soccorso dei cristiani”, particolarmente venerata in Cina nel santuario di Nostra Signora di Sheshan, nei pressi di Shangai. 

In risposta a questo appello, molte personalità cristiane provenienti da tutti i continenti – ad esempio Chris Smith, membro del Congresso statunitense, il politico britannico Lord Alton di Liverpool, il deputato canadese Garnett Genuis o ancora il parlamentare australiano Kevin Andrews – hanno lanciato un sito internet per recensire le proposizioni pastorali destinate alle parrocchie e ai singoli. 

Per quanti desiderano vivere questo tempo forte di comunione, ecco la preghiera composta da Benedetto XVI per Nostra Signora di Sheshan, da recitare ogni giorno dal 23 al 30 maggio: 

Vergine Santissima, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra,
venerata col titolo di “Aiuto dei cristiani” nel Santuario di Sheshan,
verso cui guarda con devoto affetto l’intera Chiesa che è in Cina,
veniamo oggi davanti a te per implorare la tua protezione.
Volgi il tuo sguardo al Popolo di Dio e guidalo con sollecitudine materna
sulle strade della verità e dell’amore, affinché sia in ogni circostanza
fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini.

Con il docile “sì” pronunciato a Nazaret tu consentisti
all’eterno Figlio di Dio di prendere carne nel tuo seno verginale 
e di avviare così nella storia l’opera della Redenzione,
alla quale cooperasti poi con solerte dedizione,
accettando che la spada del dolore trafiggesse la tua anima,
fino all’ora suprema della Croce, quando sul Calvario restasti
ritta accanto a tuo Figlio che moriva perché l’uomo vivesse.

Da allora tu divenisti, in maniera nuova, Madre
di tutti coloro che accolgono nella fede il tuo Figlio Gesù
e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle.
Madre della speranza, che nel buio del Sabato santo andasti
con incrollabile fiducia incontro al mattino di Pasqua,
dona ai tuoi figli la capacità di discernere in ogni situazione,
fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio.

Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina,
tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare,
affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù.
Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio,
presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d’amore.
Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore,
mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa.
Madre della Cina e dell’Asia, prega per noi ora e sempre.  Amen! 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

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