Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 16 Maggio |
Sant'Isidoro
home iconNews
line break icon

“Amare il Partito Comunista”: la pretesa del governo cinese dai preti

Chinese President Xi

GREG BAKER / AFP

Agnès Pinard Legry - pubblicato il 19/04/21

Il governo cinese ha pubblicato un nuovo decreto nel quale si fa ordine a preti e religiosi di mostrare «il loro amore al Partito comunista».

In materia di controllo della Chiesa cattolica in Cina, e di violenza contro la stessa, il governo cinese non è certo alle prime armi: un nuovo decreto obbliga i preti e i religiosi cinesi a mostrare il loro «amore per il Partito comunista» – stando a quanto riporta il giornale cattolico tedesco Die Tagespost. Cinque religioni sono ufficialmente riconosciute e autorizzate, nella Repubblica Popolare di Cina: il buddismo, il taoismo, l’islamismo, il cattolicesimo e il protestantesimo. “Autorizzazione” però non è sinonimo di “libertà”. 

Questo decreto – chiamato “Ordinanza nº 15” – è stato publicato in gennaio dall’Ufficio Nazionale degli Affari Religiosi di Pechino per l’“amministrazione” delle istituzioni religiose. Secondo questo documento, gli ecclesiastici sono tenuti a 

mantenere l’unità nazionale, l’unità etnica, l’armonia religiosa e la stabilità sociale. 

Essi non devono «mettere in pericolo la sicurezza nazionale» o «minare l’unità nazionale» e «dividere il Paese». È parimenti previsto che le celebrazioni religiose debbano rispondere a norme redatte dal Partito comunista. 

In concreto, tra le altre misure, ogni membro del clero cinese si vedrà attribuire un codice numerico personalizzato, di dodici cifre, e con esso sarà inserito in un sistema di computo: se non si conformerà alle esigenze del Partito Comunista Cinese, perderà l’autorizzazione a proseguire l’attività pastorale e potrà essere sanzionato. 

Al di là della Chiesa Cattolica, il dispositivo concerne i ministri di tutte le religioni – compresi i lama buddhisti, i rappresentanti delle comunità ecclesiali cristiane e gli imam. 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

Tags:
cattolicesimocinacristianesimolibertà religiosapersecuzione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
2
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle parrocchie
3
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
4
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Padre Henry Vargas Holguín
Quali peccati un sacerdote “comune” non può perdonare?
7
Padre Maurizio Patriciello
L’amore di un prete per i fratelli omosessuali e le sue pre...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni