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“Se non ci rivedremo sulla Terra ci rivedremo in Cielo”

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Jesús V. Picón - pubblicato il 31/03/21

Amiche fin da adolescenti, hanno deciso di entrare insieme in convento. Ora si congedano dopo più di 60 anni di amicizia

Amiche da quando avevano 17 anni, hanno deciso insieme di optare per la vita religiosa, si sono sostenute a vicenda, hanno lavorato insieme e hanno scelto di consacrarsi a Dio. Una ha preso la strada della vita religiosa con le Carmelitane di Clausura nel Cerrito del Tepeyac, in Messico, l’altra ha scelto anche lei le Carmeliane, ma nella vita religiosa attiva. Si sono separate per vari anni durante la formazione, per incontrarsi nuovamente tempo dopo.

Ora si sono incontrate di nuovo per congedarsi: “Se non ci rivedremo sulla Terra ci rivedremo in Cielo”.

La Bibbia dice che trovare un amico è trovare un tesoro. La storia delle due religiose è iniziata più di 60 anni fa a Tenancingo, in Messico, dove hanno lavorato insieme nella casa Santo Desierto delle Carmelitane, dove erano compagne di stanza ed è iniziata la loro amicizia durata tutta la vita. Lì hanno dato vita al loro sogno di servire Dio.

Amicizia e fede cresciute di pari passo

Insieme hanno scoperto la propria vocazione e hanno effettuato il discernimento sulla loro chiamata vocazionale per consacrarsi.

In un’intervista rilasciata ad Aleteia, Madre Artemia ci ha spiegato com’è stato il cammino di amicizia cresciuto con gli anni, e come la loro amicizia si sia rafforzata alla presenza di Dio.

Madre Artemia ricorda quando la sua amica María, che ora si chiama Martha essendo consacrata come religiosa, le ha raccontato il suo sogno di diventare monaca di clausura perché aveva una forte vocazione.

Madre Artemia sentiva invece la chiamata alla vita religiosa tra le Carmelitane, ma nella vita attiva. Entrambe hanno forgiato un cammino di servizio, una dalla clausura pregando per il mondo, l’altra con un cammino di servizio in Messico e negli Stati Uniti. Entrambe appartengono alle Carmelitane Missionarie di Santa Teresa, una in clausura e l’altra nella vita attiva.

Una grata e il Covid-19 impediscono l’abbraccio

Le due amiche hanno smesso di vedersi quando ciascuna ha iniziato il suo iter di formazione. Anni dopo il desiderio di rivedersi è stato realizzato, ma non più a Tenancingo, ma nel Cerrito del Tepeyac, a Città del Messico, nel territorio della Madonna di Guadalupe, dove si trovava in clausura Madre Martha.

Madre Artemia è andata a trovarla, e le divideva solo la grata tipica della vita di clausura. Oggi si sono ritrovate nuovamente, e oltre alla grata le divide anche il Covid-19, che ostacola qualsiasi contatto fisico.

Si dice che per l’amicizia e l’amore non ci siano ostacoli, e l’amore di queste due amiche e sorelle ci offre una lezione di speranza per un mondo che ha bisogno di più amici e fratelli che di nemici. Martha e Artemia hanno saputo camminare nella vita ciascuna con i propri compiti, e nonostante la distanza l’amore le ha tenute unite e si sono sapute abbracciare nella preghiera quotidiana e nel ricordo del fatto che ciascuna di loro serve Gesù.

La comunione dei santi

Non serve il contatto fisico quando due anime si uniscono nella comunione dei santi. Non ci sono distanze né frontiere per l’amore di due amiche, perché Cristo le unisce nel Suo amore.

“Sono venuta a congedarmi dalla mia amica María (Martha) perché non so se potrò tornare, visto che andrò a vivere a Houston, negli Stati Uniti. María (Martha), la mia amica, mi ha detto ora che l’ho vista che se non ci rivedremo sulla Terra ci rivedremo in Cielo”, ha affermato Madre Artemia.

La religiosa ci ha spiegato che la preghiera è stata fondamentale per rimanere amiche per tanti anni, e raccomanda a tutti gli amici di fare lo stesso, perché loro pregavano per perseverare nella grazia di Dio e l’una per l’altra.

Madre Artemia volerà presto a Houston, lasciandosi alle spalle il Paese che l’ha vista nascere, quello in cui ha scoperto la sua vocazione, e i suoi ricordi, la sua storia e un’intensa via di servizio, nonché la sua amica María (Martha), ma è un congedo temporaneo e passeggero, perché la vita in questo mondo è un momento, solo un istante. Solo Dio sa se tornerà in Messico.

Un giorno, però, le due amiche si ritroveranno in Cielo, senza la grata della clausura e il virus mortale a dividerle, e sono pronte a vivere unite in comunione con Dio per sempre.

Dopo aver letto questa storia, perché non provate a pregare per un attimo per i vostri amici?

Tags:
amiciziamonache carmelitane
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