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La lotta contro il cancro, il covid, la laurea: «Ringrazio Dio, sono una vera miracolata»

Carla Tomeo | FACEBOOK

Silvia Lucchetti - pubblicato il 22/03/21

La storia a lieto fine di una giovane salernitana che ha combattuto la sua dura battaglia con l’aiuto della famiglia e della preghiera, coronando dopo pochi giorni dall’ultima chemioterapia il sogno di laurearsi

Su Salerno Today di domenica 21 marzo leggiamo la storia di una giovane 34enne di Sarno, Carla Tomeo, che appare un esempio di coraggio e tenacia per tutti noi in questo momento così difficile a causa della pandemia.

Nell’intervista rilasciata al quotidiano Carla sottolinea come…

(…) la vita resta un dono prezioso e solo quando rischi di perderla, te ne rendi conto  (…) Il mio cammino di Santiago, l’ho sempre rinominato così, è iniziato lo scorso 22 aprile 2020: mentre stavo studiando ho avuto una colica addominale che mi ha letteralmente salvato la vita.

(Ibidem)

Carla Tomeo: “io voglio vivere”

Ad agosto l’intervento chirurgico che conduce ad una diagnosi peggiore di quella posta inizialmente: cancro! Dopo qualche minuto di silenzio e senza piangere Carla, di fronte a chi le ha comunicato questa terribile notizia, riesce a dire soltanto:

Dottoressa va bene, io voglio vivere, sono troppo giovane per morire, sono troppo giovane per perdermi le bellezze della vita. 

(Salerno Today)

“La forza l’ho trovata negli occhi dei miei nipotini”

Questa reazione immediata preannuncia la forza d’animo che la donna dimostra nei mesi successivi, e di cui offre questa spiegazione:

La forza della vita l’ho trovata negli occhi dei miei nipotini: quando li guardavo mi dicevo che non potevo permettere che loro diventassero grandi senza di me, senza la mia presenza, senza il mio amore. E così i loro sorrisi, la loro anima pura ha riacceso dentro di  me la fiamma della vita. La forza l’ho tratta dai miei genitori, negli occhi disperati di mamma e di papà che mi chiedevano di vivere per me e per loro. E nei miei fratelli e nelle mie sorelle che mi hanno presa davvero per mano e non mi hanno più lasciata da quel giorno. 

(Ibidem)
CHILD, EYES, UP

Carla Tomeo: “nelle preghiere ho trovato il mio conforto”

Dopo un secondo intervento Carla inizia ad affrontare i sei cicli di chemioterapia necessari per combattere la malattia presso il Polo oncologico dell’Ospedale di Pagani, l’ultimo è terminato pochi giorni fa. Ha affrontato tutto da sola perché in ospedale non poteva entrare nessuno a causa del Covid, che poi ha contratto anche lei a novembre, ma grazie al fatto che stava assumendo del cortisone nel contesto della chemioterapia lo ha superato bene.

 Ringrazio Dio, sono una vera miracolata.

(lacittadiSalerno.it)

E poi:

Ho capito – prosegue – che avrei vinto io quando, in questo anno terribile, si sono susseguiti tanti miracoli, ma davvero tanti. Qualcuno mi ha chiesto come facessi a credere ancora in Dio. Io ho sempre risposto a tutti che non è colpa di Dio se mi sono ammalata, anzi io nelle preghiere ho trovato il mio conforto, ho trovato la pace alle mie pene e alla mia anima sofferente.  

(Salerno Today)

Che bello leggere simili parole!

Il momento più brutto è stato proprio alla fine di novembre quando, guardandosi allo specchio, si è ritrovata senza capelli, per cui è stata costretta ad indossare una parrucca donatale da un’associazione che si occupa di malati oncologici.

La laurea dopo otto giorni dall’ultima chemioterapia

Prima della scoperta della malattia lavorava alla tesi, e mentre sta terminando la chemioterapia riprende a scriverla.

La malattia mi ha insegnato che la vita non ti aspetta, che all’improvviso tutto può succedere nel bene e nel male, quindi il tempo non va realmente sprecato, anzi va impiegato nel migliore dei modi. Io ero stanca di aspettare il momento giusto per laurearmi, così il momento giusto l’ho creato io, un po’ stanca, un po’ affaticata, ma dopo otto giorni dall’ultima terapia ho coronato il mio sogno che, ormai sono certa, sarà l’inizio della mia nuova vita. 

(Ibidem)

Carla ha scelto marzo per laurearsi in biologia perché è il mese in cui è venuta al mondo, il mese della primavera e, nel suo caso più che mai, della rinascita:

È stata una giornata meravigliosa sin dal risveglio. È stata piena di lacrime di gioia, dopo tante di dolore. È stato il mio nuovo inizio, la mia nuova alba.

(Salerno Today)
Tags:
cancrocovidfede
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