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Gesù bambino… ti chiedo.

MOLESTOWANIE SEKSUALNE

Ngukiaw | Shutterstock

Don Fortunato Di Noto - pubblicato il 24/12/20

Nel giorno della Natività del Signore non possiamo non ricordare i troppi abusi sui bambini
“È un dovere di tutti proteggere i bambini, soprattutto quelli esposti ad elevato rischio di sfruttamento, tratta e condotte devianti”. (Papa Francesco, 25 maggio 2016)

Mohamed Cherif, 13 anni. Scomparso. E’ uscito per andare a scuola e non è più rientrato a casa. Qualcuno l’ha incontrato?

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(Chi l’ha visto? RAI)

Tanta è l’apprensione per chi lo accudiva. Ieri, durante la novena, una compagna di classe, triste e afflitta ci raccontava di Mohamed, da due mesi circa ospitato in Casa famiglia per offrirgli un futuro, una speranza.
Non si comprendono le ragioni di questo, si spera, volontario allontanamento e non si vuole pensare che sia successo qualcosa di grave per la sua vita. No, non possiamo pensarci. E’ solo un bambino già con una storia triste e appesantita dalla solitudine e dall’abbandono.

Mohamed è uno dei tanti minori scomparsi in Italia. Non avremmo voluto. Scompaiono sia italiani che stranieri. Una tristezza che ci impegna

La situazione italiana

Nella Relazione 2019, il Commissario per le persone scomparse in Italia, richiamava ad una modifica normativa che “tenesse conto di dispiegare in maniera più incisiva la sua attività e possano colmare vuoti nella gestione di alcune fattispecie nuove o rare fino a qualche tempo fa. Alludo ad esempio alla complessa problematica dei bambini figli di un genitore straniero che vengono sottratti e portati all’estero o alla situazione dei minori stranieri che giungono numerosi nel nostro Paese e che, in base a convenzioni internazionali recepite dall’Italia non possono essere rimpatriati, dei quali, purtroppo, perdiamo le tracce. Troppo spesso, infatti, questi minori si allontanano dai centri, andando ad ingrossare le file delle persone che vivono ai margini della società, sfruttati in attività legali o illegali. Proprio la consapevolezza che non è più rinviabile un salto di qualità.”

Alcuni vengono ritrovati, altri si perdono le tracce. Per anni, decenni. In certi casi non si ritrovano più. Invisibili tra la gente. Situazione preoccupante e delicata. I numeri potete leggerli ufficialmente qui.

Auspichiamo tutti che, come ci ha richiamato Papa Francesco che “le autorità civili e religiose possano scuotere e sensibilizzare le coscienze, per evitare l’indifferenza di fronte al disagio di bambini soli, sfruttati e allontanati dalle loro famiglie e dal loro contesto sociale, bambini che non possono crescere serenamente e guardare con speranza al futuro”.

Chiediamo a Gesù bambino di vegliare su di loro e scuotere le coscienze sopite, conniventi, corrotte affinché scorgano in quei bambini una umanità ferita che deve essere curata, accolta, protetta.

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