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Christina Perri annuncia sui social: “Abbiamo perso la nostra bambina”

CHRISTINA PERRI

Di DavidPinoPhotography|Shutterstock

Paola Belletti - pubblicato il 26/11/20

Era già al terzo trimestre, ma sono insorti problemi ed è stata ricoverata. La cantante annuncia sui social: «La scorsa notte abbiamo perso la nostra bambina. È nata morta dopo aver combattuto così duramente per venire nel nostro mondo»

L’amore vuole vincere la morte

A Thousand Years. Adoro questa canzone, me l’ha fatta conoscere mia figlia, la più grande, che sa a memoria tutta la saga di Twilight: tutti i libri in italiano letti almeno 3 volte e uno anche in inglese; più i fumetti e tutti gli episodi della versione cinematografica. Ora, dopo anni di – per noi- penosa attesa è finalmente arrivato anche l’ultimo capitolo, Midnight sun: la stessa storia raccontata però dal punto di vista e con la voce narrante di Edward. (Diversa, quindi, e non solo perché lui è un vampiro ma perché è un maschio)

Questa canzone celebra un amore esclusivo, devoto, infinito e disposto al sacrificio (basterebbe dire amore, perché l’amore è di per sé tutte queste cose). Nel film tratto dal primo romanzo accompagna la storia dei due giovani che si innamorano perdutamente, ma ora, per Christina Perri, potrebbe celebrare dolorosamente l’amore che prova per la sua bambina…

Darling, don’t be afraid, I have loved you for a thousand years

Tesoro, non aver paura, ti amo da mille anni

I’ll love you for a thousand more
Ti amerò ancora per mille

And all along I believed, I would find you

E ho sempre creduto che ti avrei trovato

Il tempo ha portato il tuo cuore a me, ti ho amato per mille anni
Time has brought your heart to me, I have loved you for a thousand years

L’annuncio su Instagram

Due giorni fa ha comunicato via Instagram che la figlia che stava portando in grembo era nata troppo prematuramente ed era morta. Lo scatto che ha postato inquadra la sua mano, quella del marito e quella piccola e perfetta della loro bimba. La tengono sapendo di non poterla trattenere: questo è il cratere di un vulcano di dolore.

Non ne scriviamo perché la sofferenza di una donna famosa sia più degna di attenzione, ma perché è la stessa che trafigge tante altre donne. In questo siamo uguali, con più o meno comfort a disposizione, certo; ma quando si ama così tanto una creatura, si è tutti radicalmente vulnerabili. Deboli di quella debolezza volontaria e non autolesionista che ci fa dire “se soffri tu io ne morirò”, se non sei felice tu, non lo sono nemmeno io e farò di tutto perché tu possa diventarlo.

Davanti alla morte di un innocente scopriamo la nostra impotenza: non possiamo mantenere la sola promessa che pare degna per un bambino, “Tu non morirai”. Per questo la sola speranza che meriti fiducia è quella cristiana, l’unica che ha dichiarato guerra alla morte e che viene a noi a vittoria già ottenuta.

https://www.instagram.com/p/CH_9NYBlg8z/

Grate per la vita terrena, impariamo a cercare quella eterna

Mi viene in mente spesso il testo della benedizione della mamma che il sacerdote impartisce nel rito del Battesimo:

Dio onnipotente, che per mezzo del suo Figlio, nato dalla vergine Maria, ha dato alle madri cristiane la lieta speranza della vita eterna per i loro figli, benedica la mamma qui presente..

Non so nulla della vita di fede di Christina Perri, se sia cristiana o meno, ma credo nella potenza di risveglio spirituale che può venire dalla maternità e da certe sofferenze, con le quali si lotta e alle quali si può decidere di rendere l’onore delle armi. Chissà che non sia, per lei e il marito, occasione per approfondire il senso della loro vita. Che la vita così breve della loro bambina non comincia a  far fiorire qualcosa. Dalle nostre pagine raccontiamo spesso di bambini che attraversano i loro calvari con dolcezza e abbandono in Gesù. Loro lo sentono tanto più facilmente amico. Confidiamo che nessuno di questi agnellini soffra invano; ogni loro vagito è un tesoro nei forzieri del Padre.


ILARIA ORLANDO,

Leggi anche:
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“Sono grata di essere incinta, sono grata di essere una donna”

Lo scopriamo dai social ma è commovente vedere come proprio per questa sua terza gravidanza (aveva da poco perso un altro bimbo a 11 settimane)  Christina si fosse proposta di celebrare la potenza della maternità e la bellezza dei nostri corpi femminili, capaci di tanta meraviglia.

Si era detta soprattutto grata.

Con la prima si era spaventata al pensiero di quanto avrebbe potuto ingrassare ed è onesta a dichiararlo. Capita quasi a tutte di preoccuparsi di queste cose, ma di ritenerle spazzatura un attimo dopo che ci si rende conto di quale tesoro siamo custodi (e del fatto che le riserve adipose si possono agilmente smaltire nella fase in cui il bimbo inizierà a gattonare e cercare pericoli in ogni anfratto di casa!)

Io le auguro con tutto il cuore di non sentirsi tradita, ma di sperimentare in questo strazio una conversione profonda al Dio della vita che non muore.

Ci sono degli scatti bellissimi, sempre sul suo profilo IG, e sì, si notano diversi tatuaggi. Non li amo, so anche che spesso possono significare appartenenze tutt’altro che luminose e innocue. Ma non è così importante, come invece lo è stare seriamente davanti alla propria vita e alle prove che essa impone. Imparando a leggerle come richiami d’amore di un Padre buono.

https://www.instagram.com/p/CHY5-BRlCOz/?utm_source=ig_web_copy_link

Forse un giorno potrete dire che la vostra bambina non l’avete persa, ma che state solo aspettando di poterla riabbracciare.


MEGHAN MARKLE, HARRY

Leggi anche:
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Tags:
maternitàmortenascita
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