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Il tradimento è anche smettere di amare se stessi

© Martin Novak/SHUTTERSTOCK

Matrimonio cristiano - pubblicato il 17/08/20

Nei Comandamenti il "non" anteposto al comportamento sbagliato significa originariamente che "Dio lì non c'è": tradire, allora, è prima di tutto scegliere un posto dove Dio è assente, ed è assente quindi la felicità che noi e i nostri amati attendiamo.

Di Antonio e Luisa

È nato prima l’uovo o la gallina? Ecco verrebbe da fare la stessa domanda per quanto riguarda l’adulterio. Ènato prima l’adulterio o prima l’impurità? Siamo adulteri perché non siamo puri? Molti credono che non avere uno sguardo puro possa condurre all’adulterio. Anche io pensavo fosse così. Che fosse quindi fondamentale concentrarsi sull’evitare determinati atteggiamenti. Con la nostra volontà. Invece fra Andrea mi ha offerto una prospettiva un po’ diversa. Il tradimento nella coppia nasce da un altro tradimento. Il tradimento verso Dio. Il primo impegno che dovremmo avere non è quindi nel non fare qualcosa, ma nell’aprirci a Dio e aprire il nostro cuore alla Sua volontà. Crescere nell’intimità con Lui ci può aiutare a mantenere anche la purezza. Non per dovere ma per amore e per scelta di ciò che è meglio per noi stessi.


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Nel decalogo Dio antepone al comportamento sbagliato la parola ebraica che i nostri esegeti hanno tradotto con “non”. Non è da intendere però come lo intendiamo noi. Quando Dio parla a Mosè con quel “non” intende dire non semplicemente qualcosa da non fare, ma dà un significato molto più profondo. Sta dicendo che Lui in quel modo di agire non c’è. E se Lui non c’è non ci siamo neanche noi. Lui non c’è nell’omicidio, Lui non c’è nel furto, e così via. Non sono quindi comportamenti che ci possono dare gioia. Non possiamo essere noi stessi. Vuol dire che stiamo commettendo adulterio verso di Lui e verso di noi. Vuol dire che non è più Lui ad essere l’amore della nostra vita, ma c’è qualcos’altro. Siamo adulteri ed infedeli verso di Lui.

Questo vale naturalmente anche per il sesto comandamento. Se noi metteremo ciò che vediamo e sentiamo come perno della nostra vita non saremo capaci di amare. Se ciò che sentiamo, quindi le nostre emozioni, le nostre pulsioni, le nostre sensazioni, diventano ciò che dirige la nostra vita, non saremo mai capaci di amare davvero. Non saremo mai felici.

Dio non promette mai nulla. Fateci caso. Quando Dio parla ciò che dice è già una promessa. Tutto ciò che Dio dice è promessa. Dio ci promette che saremo felici, che vivremo una vita piena. Ci promette che sperimenteremo una sessualità piena e autentica. Se solo custodiamo nel cuore le Sue 10 Parole. Invece spesso non siamo capaci di farlo. Ogni tradimento, ogni comportamento sessuale che adultera il significato autentico della sessualità, manifesta la nostra incredulità. Significa non credere che Dio possa renderci felici, ma che possano farlo le nostre emozioni.

KŁÓTNIA MAŁŻEŃSKA
fizkes | Shutterstock

Gli adulteri non hanno un cuore aperto a Dio, per questo si troveranno nella continua ricerca di una felicità e di una pienezza che non potranno mai trovare. Perché la felicità e la pienezza non si trova nell’assecondare i nostri sentimenti e le nostre emozioni. Seguirli ci può condurre solo alla precarietà e a prendere dagli altri. Continuamente. Perché le emozioni vogliono continuamente essere alimentate come un fuoco che brucia in fretta.

Dio ci dice che la vera felicità sta nel roveto ardente. Dove il fuoco è inesauribile perché è Dio stesso ad alimentarlo. È un fuoco che non consuma e non distrugge. Ecco, Dio sa che abbiamo bisogno di una sessualità fondata sulla fedeltà e sul per sempre, dove Lui c’è e ci siamo davvero anche noi.

Solo così può davvero darci ciò di cui abbiamo bisogno e realizzare la promessa scritta dentro di noi. Solo così le nostre relazioni saranno basate su un amore vero, improntato sul dono e sull’apertura all’altro/a, e non sul ripiegamento su noi stessi e sull’egoismo.

Il matrimonio è il luogo privilegiato dove vivere l’amore secondo Dio, dove realizzare la promessae dove recuperare anche uno sguardo puro. Tutto sta nel prendere coscienza di tutto questo e, quando le emozioni e le pulsioni cercheranno di prendere il comando della nostra vita, inginocchiamoci davanti a Lui e alziamo lo sguardo per incontrare il Suo. Troveremo la forza per scacciare dal nostro cuore quelle tentazioni che vogliono renderci adulteri verso Dio e verso la pienezza dell’amore e della nostra umanità. Noi promettiamo di amarci come Dio e Dio ci aiuterà a farlo ma dobbiamo fidarci e affidargli la nostra vita fino in fondo.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA MATRIMONIO CRISTIANO

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