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I Francescani distribuiscono oltre 4.000 pasti al giorno a San Paolo (Brasile) in piena pandemia

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Questa settimana è stato offerto il pasto numero 500.000. A beneficiarne senzatetto, disoccupati, immigrati e rifugiati

Un’iniziativa dei Francescani a San Paolo (Brasile) ha già consegnato 500.000 pasti a senzatetto, disoccupati, immigrati e rifugiati assistiti dal Servizio Francescano di Solidarietà (Sefras) durante l’emergenza dovuta alla pandemia di Covid-19. Da quattro mesi, vengono distribuite ogni giorno 4.000 refezioni.

Questa settimana, in occasione della consegna del pasto numero 500.000, è stato realizzato un atto simbolico riunendo l’équipe del Sefras, donatori, volontari e rappresentanti dell’arcidiocesi di San Paolo, dell’Ordine francescano e delle autorità cittadine.

“Vivo in strada da due anni e so quanto è importante ricevere questo cibo tutti i giorni”, ha dichiarato Laura Cruz a nome delle persone che beneficiano di questo servizio.

Anche fra’ José Francisco de Cássia dos Santos, direttore-presidente del Sefras, si è rivolto ai presenti:

“La nostra gratitudine va a tutti gli operatori, i volontari, i donatori e i partner che ci hanno aiutato a mantenere saldo il nostro impegno di accogliere, curare e difendere chi ne ha più bisogno. La Tenda Francescana si è trasformata in uno spazio simbolico in cui emergono il riflesso della vulnerabilità della struttura sociale in cui viviamo e la forza di una corrente di solidarietà”.

“Anche di fronte a uno scenario pieno di sfide molte persone rivelano i loro lati più belli di solidarietà ed empatia”, ha aggiunto fra’ Gustavo Medella, vicario provinciale dei Francescani. “Allo stesso tempo, se abbiamo distribuito tanti pasti in così poco tempo è segno che molta gente viene privata del diritto fondamentale all’alimentazione. La nostra speranza è che la stessa energia tirata fuori durante l’emergenza venga mantenuta”.

L’opera solidale dei Francescani è resa possibile da migliaia di donatori e oltre 500 volontari che hanno aiutato a distribuire le più di 350 tonnellate di cibo e migliaia di coperte e kit per l’igiene personale.

Con informazioni di Vatican News

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