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5 consigli infallibili per lottare contro il demonio

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Catholic Link - pubblicato il 13/07/20

di padre Juan Carlos Vásconez

L’esistenza del demonio è uno dei temi meno trattati, o di cui si parla con scarsa serietà. Questo ha portato molti a dubitare della sua esistenza, attribuendo il male a situazioni puramente psicologiche o di ordine naturale. La Sacra Scrittura, però, è chiarissima nell’affermare l’esistenza di questo essere spirituale che cerca con tutti i mezzi di distruggere la felicità dell’uomo.

Ricordiamo quello che ci dice il Catechismo della Chiesa Cattolica: “All’inizio era un angelo buono, creato da Dio… Il diavolo e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi”. Il demonio non è un essere eterno, ma una creatura creata da Dio, per cui in origine era buono. La Scrittura ci dice che il suo nome era Lucifero.

Vari commentatori di tutti i secoli lo identificano come l’angelo più bello, che per via di quella straordinaria bellezza si è riempito di superbia e si è ribellato a Dio, venendo cacciato dalla Sua presenza per sempre.

Possiamo dire che nella lotta spirituale che si sviluppa dalla Genesi all’Apocalisse, il diavolo è coinvolto come autentico avversario.

Ecco qualche consiglio pratico per vincere la battaglia contro di lui!

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1. Non permettete alla tristezza di entrare

Ciascuno di noi ha delle giornate tristi, in cui non riesce a superare una certa pesantezza interiore che contamina l’anima e ostacola i rapporti con gli altri. Bisogna saperla affrontare e non permettere allo scoraggiamento di radicarsi in noi.

Ricordiamo che la tristezza è alleata del nemico. Satana sa usare molto bene i momenti negativi per portarci sulla via del peccato, e quindi ciascuno dovrà cercare dei trucchi per superare il malumore e recuperare a poco a poco il sorriso.

Un buon modo per uscire da quei momenti è ricordare che Dio è nostro Padre, e che per quanto possano essere dure le prove che dobbiamo affrontare non ci lascerà mai soli.

2. Ricorrete a San Michele arcangelo

San Michele è un grande alleato. Secondo il Libro dell’Apocalisse, è colui che deve frustrare Lucifero o Satana perché è l’arcangelo degli angeli caduti. Per questo, nell’arte viene rappresentato come un angelo con l’armatura da generale romano, che minaccia con una lancia o una spada un demonio o un drago.

Si dice che Papa Leone XIII abbia sperimentato, durante la celebrazione della Messa, una visione in cui vide Satana e i suoi demoni che sfidavano Dio. Ha visto allora Michele apparire e gettare Satana e le sue legioni nell’abisso dell’Inferno. Il Pontefice ha anche scritto una preghiera da recitare dopo ogni Messa:

“San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro le malvagità e le insidie del demonio sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, Principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”.




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3. Usate acqua benedetta

Santa Teresa d’Avila ha dovuto affrontare varie volte il demonio. Nel libro della sua vita ha ammesso che in un’occasione la lotta è stata particolarmente intensa, e ha trovato sollievo solo dopo aver chiesto dell’acqua benedetta e averla gettata nel luogo in cui vedeva un demonio.

Ecco cosa ci consiglia: “Dopo molte occasioni, ho sperimentato che non c’è nulla come l’acqua benedetta per mettere in fuga i demoni ed evitare che tornino. La virtù dell’acqua benedetta dev’essere grande!”

4. Non dialogate con il demonio

Quando viviamo lontani da Dio diamo forza al demonio. Per non cadere in questo stato, dobbiamo promuovere nella nostra anima un vero orrore nei confronti del peccato. Ripetete con cuore addolorato “Signore, fa’ che non ti offenda più!”

Un altro consiglio di un santo può offrirci più chiarezza in questo senso. San Josemaría raccomandava: “Non dialogare con la tentazione. Permettimi di ripetertelo: abbi il coraggio di fuggire… Taglia, senza concessioni!”

5. Portate un crocifisso

Forse non ci avevamo pensato, ma portare un piccolo crocifisso in tasca può essere la miglior medicina per affrontare la giornata. Potete portarlo anche appeso a una catenina.

Stringerlo nei momenti più complicati della giornata o semplicemente guardarlo può farci ricordare che non siamo soli. Il Signore ci accompagna in ogni nostro passo.

Ricordate che il demonio è vinto. Non abbiate paura e confidate nella vittoria – non nella vostra, perché siete deboli, ma in quella di Cristo; non nelle vostre deboli forze, ma in quella dell’amore. Custodite sempre nel cuore le parole dell’apostolo Giacomo: “Resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi”.




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Qui l’originale pubblicato su Catholic Link.

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