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Fidanzamenti frustrati: perché scelgo sempre male?

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Shutterstock | fizkes

Cecilia Zinicola - pubblicato il 06/07/20

Concentrarsi su un modello di scelta basato sull'amore vero che integra l'emozione con le motivazioni ragionevoli

È probabilmente la cosa più importante che ci hanno proposto nella vita, ma nonostante questo continuiamo a prendere decisioni sbagliate quando si tratta di scegliere la persona con cui coinvolgerci in una relazione amorosa a lungo termine.

Dopo tutto, come sapere sul momento se è una scelta positiva o negativa? Si tratta forse di riconoscere più che di scegliere? Ci sono aspetti su cui possiamo concentrarci per aiutarci non solo a comprendere il motivo dei nostri errori passati, ma anche a prepararci meglio a compiere il passo d’amore successivo.

1 Mettere da parte le paure per concentrarsi sull’amore

È molto comune cadere nel conflitto tra amore e paure, due cose che si scontrano. Per questo, il primo passo per compiere una buona scelta è identificare e affrontare le paure che abbiamo, i nostri principali nemici, ostacoli e contrari all’amore.

Molte delle paure che possono attanagliarci il cuore sono dovute a esperienze passate negative che abbiamo vissuto in modo diretto o indiretto sulla nostra carne o ci sono giunte attraverso altri. Le più comuni sono la paura di non essere amati o valorizzati o la paura della solitudine.

Queste paure confondono, perché si potrebbe pensare che non sia bene stare da soli o che forse si sta amando molto perché si vuole una relazione. L’esperienza, però, mostra il contrario: per stare con un altro è importante anche imparare a stare da soli, e il fatto di non saper aspettare la persona giusta fa sì che ci si sbagli più facilmente.

Il modo di concentrarsi sull’amore è allontanare le paure per non uscire a conquistare mossi da queste, per voler trasformare ad ogni costo in fidanzato chi non lo è e non arriverà mai a esserlo. In realtà non si tratta di “amare troppo”, ma di “desiderare troppo di essere amati”. Il vero motore di quella scelta non è l’amore, ma la paura.

2 Dare anziché cercare di possedere

La persona che scegliamo non può essere un rimedio alla solitudine, qualcuno di cui aver bisogno. La sua compagnia sarà una conseguenza, ma al centro della scelta dev’esserci la persona, non la sua utilità. Quando l’obiettivo è il possesso come se si trattasse di un oggetto, si tende a dominare la persona, e non è possibile una donazione all’altro.

Ci si mette in testa di meritare l’amore di chi non ricambia, ci si autoconvince che si conquisterà a forza di compiacerlo. E questo vale per molte donne: quando arriva davvero qualcuno che non è la persona che ci si aspettava ma potrebbe essere quella indicata, non si prova niente nei suoi confronti, perché tutta l’attenzione è su un’altra persona, la “preda”.

Si può perdere una buona opportunità perché non si sa ricevere l’amore, essendo troppo impegnate a conquistarlo.

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Savageultralight - Shutterstock

3 Compiere rinunce per amore

La liberazione del cuore femminile sta nel rinunciare a “cacciare” l’uomo, e perfino nell’accettare la possibilità che la propria vocazione non sia quella di sposarsi e diventare madre. In questa rinuncia del proprio dovere ci sono la libertà e la salvezza per muoversi compiendo dei passi verso la propria felicità, lasciandosi anche sorprendere dalla vita.

Si tratta di rinunciare a una possessività affettiva, di decidere di rinunciare a se stessi per donarsi all’altro nel modo in cui questi ha bisogno. Quando la donna si ostina nel desiderio di farsi amare, poi, cerca di usare la sessualità come strumento per manipolare, diventa più incapace di imparare a lasciarsi amare, ad accettare e a donarsi a chi davvero la ama anziché offrirsi a chi la desidera soltanto.

C’è una verità: non ogni uomo che appare sarà capace di amarla come desidera essere amata. Quando si è assetati d’amore, è più facile negare l’evidenza e cercare di manipolare la realtà perché sia conforme ai propri desideri. È probabile che in questa cecità non ascolti nemmeno amici o altre persone che le vogliono bene.

4 Integrare l’emozione con i motivi ragionevoli

Il modello di scelta non dev’essere esclusivamente passionale. Nel modello moderno di partner predomina l’elemento emotivo, sentimentale, istintivo, e le considerazioni della ragione sono liquidate come “puro calcolo” e “repressione”.

L’esperienza, però, dimostra che se si sceglie in base al colpo di fulmine si resta trafitti da una freccia che a lungo andare a volte si spezza, lasciando la ferita aperta. La scelta puramente emotiva e impulsiva non è un buon parametro per scegliere, come la scelta non può essere effettuata sulla base di un freddo calcolo razionale. L’amore umano dev’essere ragionevole.

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Shutterstock / Antonio Guillem
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5 Aprire lo sguardo e vivere ciò che si desidera

A volte ci lamentiamo del fatto che gli uomini sono tutti uguali, ma forse sono così quelli che scegliamo sempre. Siamo in grado di permettere che un uomo diverso ci guardi? Forse non sappiamo cosa vuol dire essere amate da un uomo diverso, per l’ignoranza o un timore inconsapevole che ci fanno vivere dando le spalle a quello a cui aspiriamo.

Forse l’uomo in grado di amarci davvero ci sembrerebbe noioso. Forse inconsciamente temiamo l’impegno personale al quale ci legherebbe un impegno con un uomo vero. Scegliamo sempre la stessa relazione perché ne temiamo un’altra? Siamo divise tra il desiderio di ricevere e il timore di dover corrispondere?

Non serve a niente fare come chi ci ha fatto del male: cercare di divertirsi, giocare a sedurre e cancellarlo quando diventa fastidioso. Se non gli interessiamo, perché dovrebbe interessarci? Possiamo esserci stancate, ma una cosa è sicura: non potremo trovare un uomo che ci tratti bene se non lo facciamo prima noi. Il risentimento non ci permetterà di scegliere bene.

6 Lavorare sull’amor proprio

Se quello che vogliamo è l’amore, oltre a eliminare le paure dobbiamo assicurarci di riempire tutti gli spazi del cuore con molto amore. Viverlo per poi condividerlo.

Lo sviluppo dell’amor proprio ci permette la ricerca dell’altro sulla base della pienezza, che è il contrario del cercarlo partendo dalla carenza, da quello che ci manca. Amare è desiderare il bene dell’altro, un amore che offre il meglio di quello che si è per il bene dell’altro.

Aver sviluppato l’amor proprio aiuta a sapersi curare e a curare anche l’altro. Essere sazi d’amore ci permette di posizionarci con più fermezza al momento di scegliere l’altra persona senza dire di sì al primo che si incontra. Cercare partendo da una necessità non dà mai un buon risultato, ma essere pieni e con molto amore da dare è un punto a nostro favore.

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GettyImages

7 Promuovere l’amore d’amicizia

Quando si vive un amore di amicizia si vuole il bene dell’altro, e per questo ci si dona al meglio. Quando ci siamo sforzati di far crescere un sano amore per se stessi, sarà importante poterlo condividere con qualcuno per molto tempo, e per questo l’amicizia è fondamentale per alimentare la fiducia e il dialogo, oltre alle virtù che sono strumenti per una buona scelta.

Quando diamo la priorità all’amicizia, impariamo in qualche modo a morire a noi stessi, e quando questo accade ci trasformiamo in una persona migliore per l’altro. Più si cede, più i sentimenti esigeranno e grideranno, più li si domina con la ragione e la fede, più si sottometteranno e ameremo meglio.

Un buon criterio per scegliere bene è il fatto di considerare se come frutto di quell’amicizia che matura si condividono gli stessi valori, la si pensa diversamente ma ci si mette d’accordo, se si guarda la vita con le stesse lenti, se ci si proietta nelle varie dimensioni, se si può conversare, pianificare o gestire situazioni quotidiane. Insomma, se l’altra persona è qualcuno con cui si può creare un progetto di vita.

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