Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 24 Ottobre |
San Luigi Guanella
Aleteia logo
home iconStile di vita
line break icon

Non dimentichiamoci di chi è vedovo

OLD WOMAN

Di TeodorLazarev|Shutterstock

Semprenews - pubblicato il 24/06/20

Ricorreva ieri, 23 giugno, la Giornata Internazionale delle Persone Vedove, istituita dall’Onu nel 2011. Alcuni spunti di riflessione per chi vive questo stato, aiutati soprattutto dallo sguardo della fede.

Di Marco Scarmagnani

In Italia sono circa 5 milioni le persone vedove. Le famiglie in cui ci sono genitori vedovi con figli sono circa 190mila (3/4 hanno figli minori). Che cosa comporta lo stato di vedovanza? Alcune riflessioni.

Come è possibile che le vedove diminuiscano? «Nel 2018 prosegue l’evoluzione favorevole della sopravvivenza: si valuta che gli uomini possano contare alla nascita su una vita media di 80,8 anni e le donne di 85,2. Nel tempo, il divario di sopravvivenza delle donne rispetto agli uomini si è ridotto: il differenziale osservato ha raggiunto 4,4 anni, quasi uno in meno rispetto a dieci anni fa. Questo ha peraltro portato le donne in età anziana a convivere più a lungo con il coniuge rispetto al passato, quando le vedove ultra65enni erano più numerose delle corrispondenti coniugate». Uno stralcio interessante dalla Sintesi del Rapporto ISTAT annuale presentato ieri dal Presidente Blangiardo a Palazzo Montecitorio.

Vedove, non bisogna dimenticarle

Oggi ricorre la Giornata internazionale delle persone vedove, istituita dall’Onu nel 2011. In Italia sono circa 5 milioni le persone vedove, e molte hanno figli minori.
Un tema nel quale la fredda analisi sociologica, dei dati, si incrocia con le questioni economiche. Storicamente le donne vedove sono state considerate una categoria particolarmente a rischio di povertà, per le quali – nelle società più umanamente evolute – si provvedeva al sostentamento.
Ci sono però altri punti di vista da cui possiamo affrontare il fenomeno della vedovanza.
La psicologia da anni mette la morte del coniuge come la causa di stress più acuto per il sistema psicofisico di un individuo, che si trova ad elaborare faticosamente un lutto e allo stesso tempo a dover riorganizzare la vita propria e dei propri familiari.


DONNA, SORRISO, ZAINO

Leggi anche:
Le vedove consacrate, un amore che vince la morte con la carità

Uno sguardo di fede

Per chi crede c’è anche una dimensione spirituale. Don Oreste Benzi, nel libro Nel cuore della famiglia (Editore Sempre), scrive:

Dopo la morte del coniuge c’è chi si risposa, perché il vedovo, la vedova sentono in sé il bisogno di un completamento psicologico di cui non riescono a fare senza. Sentono che la loro vita senza un consorte sarebbe incompleta, difficile, impossibile. Essi non rinnegano il coniuge precedente, anzi in molti casi lo valorizzano, spo­sandosi. È la loro persona che esige un altro con cui diventare una sola persona. Per altri è impossibile risposarsi: il coniuge defunto è sentito vivo. Il suo io è talmente nell’io di chi sopravvive che la scompar­sa del corpo non è significativa. L’amore è ancora tutto integro e nel cuore di chi rimane non è cambiato nulla. È l’unità totale. La stessa idea di risposarsi viene esclusa. Altri scelgono la vedovanza per un fine più grande. Tanti, partendo dalla fede, scelgono di rimanere vedovi per la costruzione del regno di Dio. Essi hanno vissuto il matrimonio non come appartenenza ma come obbedienza al Signore che li chiamava a mettere la loro vita con quella della persona amata. L’esistenza come una sola persona a due continua. Come il coniuge deceduto vive nel Signore, così chi è rimasto vive nel Signore e per il Signore. La vedovanza diventa uno stato di vita consacrato al Signore. Le vedo­ve, i vedovi che rimangono tali per libera scelta, diventa­no di per sé costruttori del regno di Dio.

Gli uomini si risposano di più

Risposarsi dopo l’interruzione di una prima unione è stato un fenomeno presente in tutte le società. In epoche passate, a differenza di oggi, la morte del coniuge era l’unico motivo per accedere ad una nuova unione. Intorno alla fine del 1800 – ha scritto il demografo Livi Bacci – le seconde nozze per vedovanza costituivano quasi il 20% di tutti i matrimoni, più frequenti per i vedovi (12%) che per le vedove (6,7%).
Con la diminuzione della mortalità le seconde nozze hanno raggiunto proporzioni esigue (intorno al 2,9% nel 1970), salvo la crescita degli ultimi anni per effetto dell’aumento esponenziale di divorzi.
Anche se il tempo sembra giocare a favore di una diminuzione delle differenze tra i sessi, ancora oggi gli uomini sono più orientati ad una seconda unione.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA SEMPRENEWS

Tags:
vedovavedovo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
MARCELLO BELLETTI
Annalisa Teggi
Un padre, una madre e 7 figli. Non è follia ma sovrabbondanza
2
VENEZUELA
Ramón Antonio Pérez
Quando la vita nasce dall’abuso atroce di una ragazza disabile
3
VENERABLE SANDRA SABATTINI
Gelsomino Del Guercio
Sandra Sabattini beata il 24 ottobre. Lo ha deciso Papa Francesco...
4
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
5
medjugorje
Gelsomino Del Guercio
Cosa sono i “segreti” di Medjugorje? Che messaggi nascondono?
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
ANGELICA ABATE
Annalisa Teggi
Quando il miracolo non è la guarigione ma una voce innamorata del...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni