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Perché San Bernardino ha creato il cristogramma IHS, e cosa significa?

Romanus Too CC

Catholic Link - pubblicato il 23/06/20

di Will Wright

San Bernardino – un San Paolo del XV secolo

San Bernardino era originario di Siena, e venne ordinato sacerdote francescano nel 1402, a 24 anni. Assunse la povertà dell’ordine francescano ed espresse un’acuta consapevolezza delle necessità della gente del suo tempo. Era noto per la sua santità personale, la sua energia apparentemente infinita e la vitalità gioiosa che lo contraddistingueva. All’epoca il Papa lo paragonò a un moderno San Paolo.

Prima della sua ordinazione, la peste colpì duramente Siena. In quel momento di grande difficoltà, San Bernardino, appena ventenne, si offrì di gestire l’ospedale locale. Trascorse quattro mesi occupandosi delle persone che avevano bisogno di cure e non morì di peste, anche se il duro lavoro lo fiaccò al punto che in seguito ebbe la febbre per molti mesi.

Cuore francescano

San Francesco aveva dato al suo ordine l’incarico di predicare su vizi e virtù, punizione e gloria, e San Bernardino mise in pratica questo mandato. Il paganesimo aveva preso piede in molti luoghi come risultato del ritorno rinascimentale alla culture greco-romana, e questo instillò nel cuore del santo il desiderio di prendersi cura delle necessità fisiche e spirituali della gente.

Alla fine divenne generale dei Frati della Stretta Osservanza dell’ordine francescano, promuovendo borse di studio e uno studio approfondito della legge della Chiesa e della dottrina della fede. Quando si unì alla comunità, questa era composta da 140 frati. Alla sua morte erano 4.000.

Superare paganesimo e divisione

Viaggiatore e predicatore prolifico, San Bernardino vedeva chiaramente che il paganesimo aveva ancora un volta gettato radici in Italia. Falsi dèi e false convinzioni stavano sviando la gente, ma il santo sapeva bene che “in nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4, 12) – il nome di Gesù.

Bernardino nutriva una grande devozione per il Santo Nome di Gesù, e ideò un monogramma per questo: IHS, scritto in caratteri gotici e inserito su un sole. Si tratta delle lettere maiuscole greche iota, eta e sigma, le prime tre del nome di Gesù in greco, ΙΗΣΟΎΣ. Come altre rappresentazioni grafiche per il nome di Cristo, rappresentano quello che viene chiamato cristogramma.

Il cristogramma venne inserito su un sole perché nell’Italia cinquecentesca si era assistito a una rinascita dell’adorazione del sole. I greci bizantini avevano ad esempio portato delle copie dell’inno al sole del IV secolo di Giuliano l’Apostata. Il culto di Apollo doveva essere sostituito dalla vera e autentica adorazione di Gesù Cristo, l’unico sole che sorge in Oriente e che è il Figlio unigenito del padre.

San Bernardino mostrava spesso devotamente questo monogramma alla fine dei suoi sermoni a chi lo aveva ascoltato, e incoraggiava i fedeli a porlo sugli stipiti delle loro abitazioni. All’epoca c’era una profonda divisione politica tra i gruppi dei Guelfi e dei Ghibellini, e il santo esortava ad adottare l’IHS piuttosto che a prendere come riferimento gli stemmi di queste fazioni.

Un simbolo duraturo per un nome altrettanto duraturo

L’IHS è quindi un simbolo di pace, di ortodossia, di fedeltà al Signore, e un forte simbolo per aggrapparsi a Gesù e adorare il Suo Santo Nome. L’IHS sarebbe stato in seguito adottato da Sant’Ignazio di Loyola come simbolo della Compagnia di Gesù.

Il nome di Gesù è la grande base della fede che trasforma le persone in figli di Dio. La fede cattolica consiste nella buona novella di Gesù Cristo come luce dell’anima, porta della vita e fondamento dell’eterna salvezza
San Bernardino da Siena

Qui l’articolo originale pubblicato su Catholic Link.

Tags:
gesù cristosimboli cristiani
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