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Il lockdown si è dimostrato una benedizione per un bambino con la sindrome di Down

ZACHARY

BBC News | Facebook | Fair Use

Cerith Gardiner - pubblicato il 09/06/20

Anche se per molti l'isolamento è una dura prova, è bello sapere che alcune persone vulnerabili ne hanno tratto giovamento

Per molte persone il periodo dell’isolamento è stato una dura prova, per varie ragioni. È quindi una fonte di incoraggiamento sentire storie di persone vulnerabili che hanno tratto grande giovamento da questo momento.

È il caso di Zachary, un bambino di 4 anni la cui mamma Ali ha condiviso con la BBCl’esperienza del periodo di isolamento, che si è dimostrato il più sano nella breve vita del figlio.

Essere affetto dalla sindrome di Down significa che Zachary è incline alle infezioni (tra le altre problematiche a livello medico), ha ritardi nel parlare e non si è sviluppato come avrebbe dovuto per numerosi impedimenti sanitari. Negli ultimi mesi, tuttavia, Zachary ha compiuto grandi progressi, e come si vede nel video che riportiamo ha anche una pelle migliore e gli occhi che brillano.

Non può che essere un sollievo per la giovane famiglia, che deve anche far fronte ai problemi sanitari di Matt, il papà di Zachary, che dopo un danno al cervello ha regolarmente delle crisi rese più gravi dalle infezioni.

La famiglia vive con i genitori anziani di Matt e nota come questo periodo di convivenza stretta forzata stia operando meraviglie per Zachary. I suoi genitori credono che per via della mancanza dei microbi a cui in genere è più esposto la salute fisica di Zachary sia migliorata al punto da permettergli di aumentare anche la sua forza fisica, e di promuovere le sue capacità di comunicazione.

Matt sottolinea anche che la quarantena ha avuto un impatto positivo sulla famiglia a livello emotivo. La coppia è grata per il sostegno ricevuto dai genitori di Matt, e riconosce che questo periodo ha dato a uno Zachary più sano una maggiore quantità di tempo per stringere il legame con suo fratello Joseph.

Scalda il cuore vedere un gruppo di persone vulnerabili che vivono insieme e prosperano anche in queste circostanze difficili.

“Ho combattuto con un po’ di senso di colpa pensando che per una volta non eravamo noi a dover correre in ospedale in ambulanza”, ha confessato Ali. “Sono davvero molto grata”.

Speriamo che il momento di gioia e buona salute di cui ha goduto in questo periodo la famiglia di Zachary continui anche quando la vita tornerà alle condizioni normali.

Tags:
bambinicoronaviruslockdownquarantenasindrome di down
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