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7 azioni che possiamo compiere per proteggere gli oceani

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Ogni essere vivente della Terra si collega in qualche modo ad essi, e allora bisogna prendere coscienza della questione, o avremo grandi difficoltà in un futuro non molto lontano

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Durante l’isolamento, ho letto e sentito molte persone dire che vorrebbero tanto andare in spiaggia. Immaginate però la brezza marina con l’odore di sostanze chimiche o tutto il mare coperto di plastica che fluttua?

L’8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani (decretata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in vista della protezione dell’ambiente), ed è sempre più importante che apportiamo tutti il nostro granello di sabbia per mantenerli puliti per il nostro godimento e, cosa più importante, la nostra sopravvivenza.

1 Informarsi

È proprio vero che è meglio prevenire che curare. Bisogna essere a conoscenza della situazione attuale degli oceani, importante per la regolamentazione del clima del pianeta. È importante sapere che subiscono contaminazione di ogni tipo: ambientale, acustica, sversamento di prodotti tossici, plastica…

Sapevate che negli oceani si accumulano tanti materiali plastici che esistono autentiche isole di spazzatura? Sapevate che i rumori provocato dall’intenso traffico marittimo sono così forti sotto l’acqua che potrebbero uccidere parte della fauna? Cercate informazioni su Internet su pagine affidabili, leggete qualche libro e/o guardate qualche documentario o qualche servizio di streaming che vi informi su questo tema complesso e vi inviti ad agire sulla base di una conoscenza reale.

2 Ridurre il consumo di plastica

WATER POLLUTION
Rich Carey | Shutterstock

Probabilmente lo avete già sentito tante volte, ma quando si tratta di curare gli oceani è doppiamente importante. Si stima che circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscano lì ogni anno. Il danno alla flora e alla fauna marina e alla qualità dell’acqua è incalcolabile.

I responsabili non sono solo le grandi industrie. Il comportamento di ogni essere umano si ripercuote anche sulla salute dei nostri oceani. Il consumo individuale di plastica è esagerato. Durante la pandemia di coronavirus, il consumo di plastica è aumentato moltissimo.

Guardate in casa vostra e cercate il modo di diminuire a poco a poco il consumo di plastica, soprattutto monouso. Ad esempio, comprate cannucce di acciaio inossidabile che si possano lavare, anziché recipienti di plastica optate per alcuni di vetro o bambù (facendo attenzione che quest’ultimo sia davvero ecologico) e cercate di trovare un servizio che ricarichi i contenitori dei vostri prodotti per la pulizia anziché comprare altre bottiglie.

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