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In questa pandemia Dio ci parla, ma il mondo non ascolta

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Antoine Mekary | ALETEIA

Claudio De Castro - pubblicato il 17/03/20

Avete un'anima e dovete prendervene cura. Nella pandemia, la fede, la grazia santificatrice, la preghiera e la presenza di Dio ci sosterranno

Sembra che stiamo togliendo Dio dall’equazione, ed è una tragedia. Abbiamo un istinto di sopravvivenza naturale che viene attivato in momenti come quello che stiamo vivendo, e noi ci proteggiamo. È bene farlo, ma è meglio quando ricordiamo che abbiamo anche un’anima e dobbiamo prendercene cura.

Le chiese sono chiuse, le Messe sono state sospese come mezzo di contenimento. E le Confessioni? Come purifichiamo la nostra anima? Come ricevere il Corpo di Cristo? Cosa succederà? Ieri riflettevo al riguardo.

Nel mio paese, Panama, è stato annunciato il primo caso di coronavirus, un caso lieve; il giorno dopo ci sono stati un morto e sette contagiati, le scuole sono state chiuse e le attività ad alta concentrazione sono state cancellate. E ora è stata dichiarata la pandemia.

Ho paura del virus. La paura è sana, è un riflesso che ci permette di stare attenti alle situazioni a rischio. Ma non deve andare oltre a questo.

Bisogna mantenere la serenità, essere prudenti. Non desistete e non permettete al vostro spirito di scoraggiarsi. È una lotta per tutti, insieme. E vinceremo.

È fondamentale seguire le regole igieniche che ci stanno insegnando. Devo curare il mio corpo, proteggermi dal virus e proteggere la mia famiglia.

E la mia anima? Cosa faccio per lei? La lascio abbandonata senza proteggerla dal peccato mortale?

Qual è la cosa peggiore che può accaderci in questa pandemia? Vivere con il virus del peccato e non rendercene conto.

Anche il peccato mortale, come il coronavirus che colpisce il mondo, si diffonde e coinvolge famiglie, Paesi, comunità.

Il peccato è collettivo perché influisce sugli altri, ha conseguenze.

Sono momenti in cui il diavolo esce seminando terrore, facendoci pensare solo alle cose materiali dimenticando quelle spirituali. Non permettetelo. Siamo corpo e spirito. Viviamo con l’aspetto temporale (il nostro corpo) e quello eterno (la nostra anima).

Avete un’anima, e dovete prendervene cura.

In mezzo a questa pandemia, la fede, la grazia santificatrice, la preghiera e la presenza di Dio ci sosterranno.

Coraggio!

Dio vi benedica!

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