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Come la mia Quaresima d’amore ha creato il mio amore per la Quaresima

Por Nong Mars/Shutterstock
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Dopo anni di fallimenti in questo periodo di conversione e sacrificio, finalmente ho decifrato il codice…

Quando si parla della Quaresima, sono abbastanza sicura di aver fatto tutto: niente zucchero, più Messe quotidiane, niente alcool, niente pane, niente panna nel caffè, Rosario quotidiano, docce fredde, cilicio… Ok, magari il cilicio no, anche se una volta ci ho pensato.

Sì, lo ammetto, sono la tipica iperattiva per quanto riguarda le penitenze quaresimali, il che è probabilmente il motivo per il quale la mia Settimana Santa è arrivata sempre accompagnata dalla stessa amara consapevolezza: ero stata un fallimento nella Quaresima. Per tutti i 40 giorni, uno per uno, razionalizzavo i miei impegni quaresimali finché non me ne rimaneva più nessuno, e la mattina di Pasqua facevo un voto solenne per impegnarmi davvero nella Quaresima dell’anno successivo per poi festeggiare davvero la mattina di Pasqua.

Dopo anni, alla fine ho decifrato il codice. La Quaresima riguarda l’amore. L’amore che Gesù Cristo ha per me e per te.

Per sperimentare davvero la Quaresima dovevo metterci l’amore.

Mi sono resa conto del fatto che la Quaresima non riguardava quale fosse il sacrificio, ma per chi veniva fatto. Dire no alla cioccolata significa qualcosa di più quando lo fai con l’intenzione della piena guarigione della tua amica dal cancro al seno. Allo stesso modo, alzarsi appena suona la sveglia è estremamente più potente quando l’intenzione di quella giornata è la santità dei propri figli.

Questo legame tra sacrificio e amore, diretto all’esterno e sempre perfezionato amando gli altri, viene esemplificato e predicato in continuazione dai grandi santi della nostra Chiesa.

Santa Gianna Beretta Molla diceva a ragione che “amore e sacrificio sono così intimamente legati, quanto il sole e la luce. Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare”.

San Massimiliano Kolbe, che ha dato la vita ad Auschwitz per un altro prigioniero, ha detto: “L’amore vive, si nutre di sacrifici. Senza sacrificio non c’è amore”.

Gesù stesso ha detto a Santa Faustina “Un singolo atto di puro amore mi è più gradito che mille preghiere imperfette”.

La Quaresima è ora diventata per me la parte più sentita dell’anno, e può esserlo anche per voi. Ecco quello che faccio io:

Scrivo 40 nomi e assegno ogni giorno della Quaresima a una persona della lista, poi offro ogni giorno tutti i sacrifici che posso per quella persona. Prego per lei e digiuno per lei. A volte faccio sapere alla persona che è il “suo” giorno, a volte no. È la Quaresima d’amore che ha creato il mio amore per la Quaresima, e può valere anche per voi.

Siate certi delle mie preghiere per voi in questa Quaresima. Ricorderò voi e le vostre intenzioni il 32° giorno.

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