Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

“Se Giuda non avesse tradito Gesù, lo avrebbe fatto un altro?”

JUDAS
Condividi

“Non è ragionevole pensare che Dio potesse creare qualcuno per essere un traditore, per essere infelice”

Nella sua rubrica di domande e risposte sul quotidiano O São Paulo, dell’arcidiocesi brasiliana di San Paolo, padre Cido Pereira ha affrontato questa settimana il dubbio di una lettrice:

“Se Giuda non avesse tradito Gesù, lo avrebbe fatto un altro?”

La domanda è di Eva Rezende, del quartiere di Tatuapé. Non è ragionevole pensare che Dio potesse creare qualcuno per essere un traditore, per essere infelice, per essere una persona dal cuore cattivo, perché pensarla così è un peccato contro la bontà, la tenerezza e la misericordia di Dio.

Giuda ha progettato come voleva il tradimento. Lo ha negoziato. Ha combinato il prezzo. Sapeva bene ciò che faceva. Gesù è arrivato perfino a provocarlo per vedere se cambiava idea, quando lo ha chiamato amico e gli ha detto: “Amico, per questo sei qui!” (Mt 26, 50).

Gesù non ha interferito con la libertà di Giuda. Nell’ultima cena, ha detto all’apostolo che conosceva le sue intenzioni quando ha intinto il pane nel piatto e lo ha dato a Giuda. Oltre a questo, nel dialogo con il traditore, Gesù ha detto: “Quello che devi fare fallo al più presto” (Gv 13, 27).

Giuda è caduto nella disperazione perché ha capito il terribile errore che avevo commesso, e anziché chiedere perdono si è suicidato, conseguenza massima di un senso di colpa malato.

Sorella mia, lei pensa che un padre generi un figlio perché sia infelice? Pensa che un padre investa tutto in un figlio perché sia un bagordo, un ladro, un criminale, un uomo senza carattere? Se un padre terreno non fa questo, come potrebbe farlo il Padre dei padri, Dio?

Giuda ha mostrato di non aver capito niente di quello che Gesù aveva insegnato. L’esempio di Pietro, però, è diverso. Il suo tradimento è stato il motivo per il quale ha pianto amaramente e Gesù non ha smesso di amarlo.

È così, sorella mia. Dio benedica te e la tua famiglia!

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni