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Perché San Sebastiano è il santo patrono degli atleti?

St. Sebastian
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Non ha mai praticato uno sport, ma la sua straordinaria resistenza fisica lo ha reso un santo popolare tra gli atleti

San Sebastiano è noto in tutto il mondo come il “santo patrono degli atleti”, ma perché? Ha mai partecipato a qualche evento sportivo?

Si sa relativamente poco di questo santo, martire cristiano del III secolo. Secondo la Catholic Encyclopedia, un primo resoconto della sua vita “riferisce che era un funzionario della guardia del corpo imperiale, e aveva compiuto segretamente molti atti d’amore e di carità per i suoi fratelli nella fede”.

Se è vero, Sebastiano era sicuramente in ottima forma in quanto soldato dell’Impero romano. La sua forza fisica lo avrebbe messo presto alla prova quando venne scoperta la sua fede cristiana.

Secondo il testo The Lives of the Primitive Fathers, di padre Alban Butler, Sebastiano venne “messo sotto accusa davanti all’imperatore Diocleziano, che dopo averlo rimproverato molto lo consegnò ad alcuni arcieri della Mauritania perché lo uccidessero a colpi di frecce. Il suo corpo ne venne ricoperto, e fu dato per morto. Irene, la vedova di San Castulo, andò per seppellirlo, ma trovatolo ancora vivo lo portò ai suoi alloggi, dove grazie alle sue cure si riprese dalle ferite. Rifiutò poi di andarsene, e un giorno si mise perfino vicino a una scala presso la quale doveva passare l’imperatore, che accostò per rimproverarlo per le sue ingiuste crudeltà nei confronti dei cristiani. Questa libertà di espressione, per giunta da parte di una persona che avrebbe dovuto essere morta, stupì molto l’imperatore, che però una volta ripresosi dalla sorpresa diede ordine di catturarlo e picchiarlo a morte con delle clave e di buttare il suo corpo nella latrina comune”.

La rappresentazione più comune di Sebastiane lo ritrae come un uomo giovane e atletico trafitto dalle frecce. È stata questa espressione artistica, unita alla storia della sua resistenza soprannaturale, a renderlo un santo popolare tra soldati e atleti.

La sua memoria dura ancora oggi, e anche se non ha mai praticato uno sport, San Sebastiano continua ad essere un modello di straordinaria forma fisica e spirituale per gli atleti di ogni settore.

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