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Come iniziare e concludere ogni giornata secondo Sant’Antonio abate

SAINT ANTHONY OF EGYPT
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Il monaco del IV secolo insegnava ai suoi discepoli a tenere sempre a mente l’eternità, riflettendovi al mattino e alla sera

Sant’Antonio abate era un santo monaco del IV secolo spesso considerato il padre del monachesimo. È stato tra i primi a dedicare tutta la sua vita alla preghiera e al digiuno nel deserto d’Egitto.

Una disciplina spirituale che insegnò ai suoi monaci consisteva nell’iniziare e terminare ogni giornata con un promemoria della loro mortalità. Ciò significava incoraggiarli nella pratica della virtù, visto che non sapevano quando sarebbero morti. Padre Alban Butler ha scritto di questo insegnamento di Sant’Antonio nel suo libro Lives of the Fathers, Martyrs, and Other Principal Saints.

Il santo insegnava ai suoi discepoli a tenere sempre a mente l’eternità, a riflettere ogni mattina sul fatto che forse non sarebbero rimasti in vita fino alla sera e ogni sera perché avrebbero potuto non vedere più il mattino, e a svolgere qualsiasi azione come se fosse l’ultima della loro vita, con tutto il fervore dell’anima per fare cosa gradita a Dio.

Spesso siamo pigri quando si tratta di essere brave persone. Potremmo dirci “Sarò migliore… domani!”, ma come sappiamo che vivremo un altro giorno?

Santa Teresa di Calcutta ha scritto ne Il Cammino Semplice che “le persone muoiono all’improvviso continuamente, e quindi potrebbe accadere anche a noi in qualunque momento. Ieri è passato e domani non è ancora arrivato; dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, di modo che quando Dio ci chiamerà saremo pronti, e preparati, a morire con un cuore pulito”.

L’unico momento che abbiamo è quello presente, ed è in questo che possiamo diventare santi. Ricordiamolo, e iniziamo e terminiamo ogni giornata tenendo a mente questo semplice fatto.

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