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Nel nostro lavoro scartiamo i deboli?

CIERPIENIE

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Dolors Massot - pubblicato il 25/12/19

Valutate il vostro atteggiamento nei confronti degli altri sul lavoro

Sul lavoro abbiamo tutti l’intenzione di essere comprensivi e tolleranti. Se ci chiedono se siamo solidali rispondiamo di sì.

La solidarietà è fondamentale perché la nostra società funzioni là dove la giustizia non arriva. Aggiungete comprensione, empatia e amore, e questo dà la misura di quanto possiamo contribuire a un mondo più umano.

La “cultura dello scarto”, però, si insinua nel nostro comportamento, anche nel contesto lavorativo. Sapete individuarla e frenarla? Ponetevi qualche domanda.

Contesto lavorativo

  • Ammettiamo che le persone possano essere malate?
  • Ci lamentiamo del fatto che un collega è assente?
  • Scartiamo chi ha sofferto in passato o soffre attualmente di depressione perché pensiamo di non poter avere piena fiducia in quella persona?
BUSINESS MEETING
By ASDF_MEDIA | Shutterstock
  • Accettiamo che possano esserci gravidanze difficili che richiedono riposo?
  • Confidiamo di più nelle persone che non hanno responsabilità familiari perché crediamo che siano quelle che riescono a dedicarsi al cento per cento al lavoro?
  • Allontaniamo chi sta invecchiando?

Commenti ingiusti sulle donne che sono madri

  • Crediamo che le donne quando diventano madri non lavoreranno con la stessa intensità, e questo fa sì che vengano allontanate da un’équipe o da un compito?

Sono tutte domande che ci invitano a modificare la nostra prospettiva e il nostro giudizio sul contesto lavorativo e su noi stessi.

  • Come valutiamo le persone che lavorano con noi?
  • Le valorizziamo solo per la loro produttività?
BOSS,EMPLOYEE,MEETING
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debolezzalavoro
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