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AIFA: anticoncezionali ormonali causano depressione e suicidio

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L’Agenzia del Farmaco ritiene che sia opportuno dare questa avvertenza, a medici, farmacisti, operatori e soprattutto alle donne: gli studi hanno ampiamente dimostrato la depressione e il comportamento suicidario tra gli effetti indesiderati dell’assunzione della pillola e altri anticoncezionali ormonali.

Poiché l’azione della pillola (e simili, cioè i preparati a base di estrogeno e progestinico) consiste nell’impedire l’ovulazione e nell’intervenire anche su altri fattori che la nostra fisiologia mette in campo per favorire il concepimento, immagino che questa sorta di suicidio biologico abbia ricadute tacite ma potenti anche sulla nostra mente e la nostra anima. Il corpo si sa capace di concepimento e gestazione e si infligge una autoamputazione. La pillola ottiene non solo il blocco della sintesi di due ormoni Fsh e Lh, ma anche l’alterazione della viscosità del muco cervicale, che da red carpet pronto ad accogliere gli attesi spermatozoi diventa l’inflessibile personale di dogana al confine tra Messico e Usa; e le pareti del nostro meraviglioso, ancora incomprensibile organo della gravidanza diventano sottili, inospitali. Non più ramo su cui fissare il nido dell’embrione ma impervia parete da arrampicata.

Non significa che siamo felici solo concependo ma che quando la nostra integrità viene mutilata ne soffriamo, forse tanto più intensamente quanto più in modo inconsapevole la cosa avviene e avendo noi stesse per esecutori materiali del delitto. Anche se non cerchiamo gravidanze sapere che la nostra magnifica potenzialità di generare una nuova persona è tenuta a bada come un criminale in un carcere di massima sicurezza perché sempre a rischio recidiva forse ci offende un po’.

Lo stesso naturale sanguinamento mestruale del ciclo fisiologico lascia a sua volta una certa tristezza che non è solo biochimica.

Un’amica farmacista mi faceva notare con grave disappunto, misto al compiacimento per questa comunicazione chiara sugli effetti nefasti della pillola, che la molecola coinvolta è la stessa presente nella pillola del giorno dopo, che è un farmaco da banco, senza obbligo di prescrizione! E nella pillola abortiva il dosaggio è quindici volte tanto quello della pillola anticoncezionale.

La salute della donna, quel diritto usato in coppia con quello per l’autodeterminazione come pretesto per ammucchiare lungo le strade delle nostre società tragiche ingiustizie e crimini contro la vita, si sta stancando di fare il presta nome. La salute, vera, alle donne, vere, inizia ad interessare sul serio.

 

 

 

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