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Foto esclusive: la Messa delle Americhe a Washington, D.C.

NATIONAL SHRINE OF THE BASILICA OF THE IMMACULATE CONCEPTION WASHINGTON
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Prima esibizione della nuova performance musicale adattata per la Messa nella forma straordinaria

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Mentre il sole proiettava i suoi primi raggi sulla cupola del Campidoglio di Washington, D.C. (Stati Uniti), migliaia di fedeli si riunivano nella basilica del Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione per elevare il proprio cuore a Cristo in una preghiera per la Nazione e un ritorno al sacro.

In un momento in cui gli Stati Uniti affrontano una notevole crisi di identità e la Chiesa in America soffre sia per gli scandali che per la perdita del senso del sacro, la Messa delle Americhe è stata un faro di speranza e una chiamata a tornare a un profondo senso del sacro attraverso la bellezza.

La Messa Pontificia Solenne in onore della Beata Vergine Maria sotto i suoi titoli di Nostra Signora di Guadalupe e Nostra Signora dell’Immacolata Concezione (rispettivamente patrona del Messico e di tutte le Americhe e patrona degli Stati Uniti) è stata celebrata in latino dall’arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco. La Messa celebrata nella forma straordinaria ha subito richiamato il senso del sacro attraverso il suo simbolismo ricco e complesso, in cui tutto aveva un profondo significato. Quello che però ha elevato la Messa a nuove vette è stata la musica.

Sotto il patrocinio del Benedict XVI Institute for Sacred Music and Divine Worship, la nuova composizione del compositore Frank LaRocca, Mass of the Americas, è stata eseguita per la prima volta come parte integrante della liturgia della forma straordinaria, adattata dall’originale inteso per l’uso nella forma ordinaria. L’opera è stata eseguita dal Benedict XVI Choir e guidata da Richard Sparks.

Il confluire della massima forma di preghiera e dell’arte trascende e permette di elevarsi fino a un luogo di insondabile contemplazione di Cristo e della Sua Presenza Reale nell’Eucaristia.

Nella sua omelia, l’arcivescovo Cordileone ha richiamato le parole della Serva di Dio Dorothy Day, dicendo che “l’assenza della bellezza e la prevalenza della bruttezza finisce per corrompere un’anima, portando alla miseria spirituale. La bontà nutre il corpo, la verità nutre la mente e la bellezza nutre l’anima. Forse è l’assenza della bellezza che caratterizza maggiormente il mondo di oggi, il che spiega il malessere spirituale in cui viviamo”.

La bellezza è davvero uno strumento potente per attirare un’anima a Cristo, e forse questa nuova iniziativa, e altre che seguiranno, toccherà e ispirerà una generazione ad avere un rinnovato senso dello stupore, lo stesso che viene evocato quando si sfiora il Divino.

La Messa girerà il Paese con fermate a San Francisco, Houston, Dallas e Tijuana. Per saperne di più, visita il sito web del Benedict XVI Institute MassOfTheAmericas.com.

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