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Paura: qual è il confine tra normalità e malattia?

UPSET STUDENT IN CROWD
Shutterstock
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La paura è una delle emozioni primarie che derivano dall’avversione naturale alla minaccia, presente sia negli animali che negli esseri umani

La paura è un’emozione caratterizzata da un intenso sentimento, in genere sgradevole, provocato
dalla percezione di un pericolo, presente o futuro, reale o supposto. È una delle emozioni primarie che derivano dall’avversione naturale alla minaccia, presente sia negli animali che negli esseri umani.

Questa eredità primitiva protegge in situazioni semplici, come valutare il rischio nell’attraversare una strada, ad esempio, preparandoci per la lotta o la fuga. Quando è intensa, però, la paura può portare a una valutazione estrema e poco realistica delle cose.

Al Pronto Soccorso è comune trovare persone con sintomi come aritmia, sensazione di morte, dolore al petto… tutte sensazioni che quando vengono analizzate sono collegate alla paura patologica diventata ansia. Interrogate, queste persone riferiscono paura ed estremo sconforto, che una volta valutati non vengono collegati alla situazione reale.

In alcuni casi, la situazione estrema di paura può far sì che la persona non riesca a partecipare a delle feste, a viaggiare in aereo, a uscire per strada, a convivere, lavorare, studiare… In questi casi, stiamo parlando di una paura che è diventata malattia.

In genere, le malattie collegate alla paura hanno un carattere emotivo, come il disturbo da panico, l’ansia generalizzata, il disturbo da stress post-traumatico (che si verifica, ad esempio, dopo un assalto o un sequestro). Ciò vuol dire che tutti i disturbi dell’ansia hanno un rapporto diretto con queste situazioni in modo sproporzionato e paralizzante.

Una questione preoccupante è il fatto che le persone colpite da ansia potranno anche passare per la depressione, ovvero soffrire di due condizioni debilitanti che pregiudicano il normale svolgimento della vita. In chi soffre di disturbi dell’ansia salute e benessere affettivo sono direttamente pregiudicati.

Più neghiamo ed evitiamo le situazioni che suscitano paura, più diventiamo ansiosi. Riusciamo a superare la questione se la affrontiamo, ovvero se anziché nostra nemica diventa amica e i sentimenti di angoscia vengono minimizzati. Le emozioni non sono nemiche ma guide, indicano che qualcosa va bene o no. Non provate rabbia nei loro confronti, comprendetele per discernere ciò che si può migliorare nella vostra vita.

La svolta si verificherà quando, non più dominati dalla paura, riuscirete a valutare in modo più realistico e con meno sofferenza le situazioni, agendo in modo più razionale, avendo quindi più controllo su quello che si prova. Sarà importante includere delle dosi di realismo, ma senza la negatività, che in genere è una lente piuttosto usata dalle persone ansiose.

Non abbiamo il controllo di tutto, e non tutto andrà in modo perfetto. È questa necessità che ci creiamo che finisce per essere una delle cause dell’ansia. Permettetevi di vedere le situazioni in modo diverso, e al di sopra di tutto accettate l’orientamento medico e psicoterapeutico quando le situazioni legate all’ansia diventano dannose per la vostra salute e per lo svolgimento della vostra vita quotidiana.

* Elaine Ribeiro è psicologa clinica e organizzativa della Fondazione João Paulo II / Canção Nova. Twitter: @elaineribeirosp

Blog: http://temasempsicologia.wordpress.com

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