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Perché un pezzo di Ostia consacrata viene collocato nel calice?

DIAKON
MonkPress/EAST NEWS
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Tutto nella nostra liturgia ha un senso. Ecco il significato della “Frazione del Pane”

Padre Cido Pereira ha risposto a un’altra domanda dei lettori del Jornal O São Paulo, dell’arcidiocesi di brasiliana di San Paolo.

Il dubbio della lettrice era questo: perché un pezzo di Ostia consacrata viene collocato nel calice?

Ecco la risposta del sacerdote:

 

Questo gesto si chiama “Frazione del Pane”. Frazione indica l’atto di spezzare il pane, di dividerlo in pezzi. Penso che già lo sappia, ma ripeto che i primi cristiani chiamavano la celebrazione eucaristica, la Messa, “Frazione del Pane”.

Nel libro degli Atti degli Apostoli, ad esempio, al capitolo 2, versetto 42, si legge che i cristiani “erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere”.

Nella Messa, nel rito della Frazione del Pane, il sacerdote fa come Gesù nell’Ultima Cena. Spezza il pane consacrato. Nell’introduzione del Messale Romano, quel grande libro che il sacerdote usa sull’altare, si spiega che questa Frazione del Pane significa che molti fedeli, per la Comunione nell’unico pane di vita che è Gesù morto e risorto per la salvezza del mondo, formano un unico corpo.

Un pezzo di pane viene collocato nel calice in cui c’è il vino consacrato, il Sangue di Gesù. Ciò sta a indicare l’unità del Corpo e del Sangue del Signore Gesù nell’opera della salvezza. Corpo e Sangue non si separano, e sia nel vino consacrato che nel pane consacrato Cristo è interamente presente, donandosi integralmente per la nostra redenzione.

Nella nostra liturgia tutto ha un senso, un significato. Per questo, la Chiesa si preoccupa molto della sacralità del sacramento del Corpo e del Sangue di Gesù. Vuole che ciascuno di noi si immerga a fondo nella dottrina di questo sacramento per approfittare di tutta la ricchezza che Gesù vi ha posto per la nostra crescita spirituale.

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