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La ginnasta campione del mondo Simone Biles fa affidamento sulla sua fede cattolica

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L’atleta 22enne non ha mai nascosto il ruolo che la fede ha giocato nella sua vita

Simone Biles è passata alla storia questa domenica battendo il record mondiale per le medaglie vinte da un ginnasta. Guadagnandosi la 24ma della sua carriera, un’oro alla specialità della trave, la 22enne ha superato il record di 23 medaglie del bielorusso Vitaly Scherbo, che lo deteneva dal 1996.

La Biles ha vinto cinque medaglie olimpiche, quattro delle quali d’oro, ai giochi di Rio de Janeiro del 2016. Non certo abituata a riposare sugli allori, dopo quei trionfi ha esteso il suo repertorio per includere due nuove figure originali tecnicamente molto complicate, note ora ufficialmente come “Biles dismount on beam” e “Biles II on floor”.

La sua performance al campionato mondiale di ginnastica ha cementato la sua reputazione come una delle più grandi atlete nella storia dello sport.

La strada verso il successo non è stata comunque priva di ostacoli, ed è stata la sua fede cattolica che l’ha aiutata a superarli.

Nata in Ohio (Stati Uniti) da una madre con problemi di droga e abuso di alcool, la Biles è stata cresciuta dai nonni, che hanno adottato lei e la sorella minore. Allevata nella fede cattolica, la ginnasta frequenta la Messa domenicale insieme ai genitori adottivi e ha sempre parlato apertamente della sua fede.

Durante le Olimpiadi di Rio, la Biles ha rivelato a Us magazine il contenuto della sua borsa sportiva quando un giornalista ha notato un rosario che pendeva dalla sacca. “Mia madre Nellie mi ha preso un rosario in chiesa. Non lo uso per pregare prima di una gara. Recito il Rosario da sola, ma ce l’ho lì per qualsiasi evenienza”.

Nella sua autobiografia del 2016 Courage to Soar, la Biles ha scritto dell’allenamento e dei sacrifici che ha fatto per giungere alla vetta nel suo sport, e di come la sua fede cattolica l’abbia aiutata ad arrivare fino a lì.

Descrivendo il giorno in cui ha ricevuto il sacramento della Confermazione ha affermato:

“Quella domenica sono entrata nella chiesa di San Giacomo Apostolo in fila con altri adolescenti dall’espressione solenne… In qualche modo la nostra processione mi ha ricordato una cerimonia sportiva, tranne per il fatto che non sarebbero state distribuite medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Il nostro premio sarebbe stato qualcosa di molto più potente: poco dopo, ciascuno di noi avrebbe chinato il capo per ricevere il Santo Sacramento della Confermazione”.

In un’intervista rilasciata allo Houston Chronicle, la Biles ha spiegato perché è sempre stata così aperta sul suo cattolicesimo.

“Oggi i giovani parlano della fede, e penso che sia il caso che io condivida la mia di modo che possano vedere come ci aiuta in tutto il processo”.

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