Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

La Natività di San Giovanni Battista e i “Natali trimestrali” della Chiesa

THE BIRTH OF Saint John THE BAPTIST
Condividi

Avete mai pensato a quelle che vengono chiamate le 4 gioie del Natale o i 4 momenti in cui il Natale “invade” l’anno?

Tre mesi dopo abbiamo la nascita di Maria, Lei stessa un segno del Natale.

L’8 settembre è la festa della Natività della Vergine Maria, che insieme a Giovanni e a Gesù è il terzo e ultimo bambino celebrato ogni anno nel calendario ecclesiale. La liturgia saluta la bambina Maria come segno della fine del Natale.

Tre mesi dopo quella data, l’8 dicembre, ancora notizie di un bambino.

Esattamente tre mesi dopo la Natività di Maria c’è la festa dell’Immacolata Concezione.

Questo giorno celebra il concepimento di Maria senza peccato fin dall’inizio – la stessa realtà che ricordiamo ogni volta che recitiamo il nostro più comune promemoria del Natale: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è conte. Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù”.

Tutte queste feste orbitano intorno al Natale e traggono da questo il loro potere.

La gioia principale del Natale è la storia della vita di Cristo, e questa storia inizia all’Annunciazione, quando “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.

La seconda gioia del Natale è quella dell’avvicinamento della nostra famiglia. Il piccolo Giovanni Battista, dice Gabriele a Zaccaria, “convertirà molti dei figli d’Israele al Signore, loro Dio” e volgerà “i cuori dei padri ai figli”.

La terza gioia del Natale è offrire dei doni. È questo il messaggio della Natività di Maria, secondo Papa Francesco: “Maria ha saputo essere trasparenza della luce di Dio e ha riflesso i bagliori di questa luce nella sua casa, che condivise con Giuseppe e Gesù, e anche nel suo popolo, nella sua nazione”.

La quarta gioia è ricevere dei doni. Il Magnificat di Maria è il suo canto di gioia per i tanti doni che ha ricevuto dal momento dell’Immacolata Concezione: “L’anima mia magnifica il Signore… grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente… ha ricolmato di beni gli affamati… ha soccorso Israele, suo servo”.

E allora godetevi tutti questi “piccoli Natali”.

Manca ancora molto al Natale, eppure è più vicino che mai. Dio continua a mandarci notizie di bambini perché non lo dimentichiamo mai.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni