Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Qual è il vero nome dell’amore per Gesù? spreco!

MARIJA CELINA HREN
BLAŽ WEINDORFER | SPORTIDA
Condividi

Nessuno obbliga una suora di clausura a passare tutta la sua vita in preghiera, in un luogo apparentemente chiuso, e ciò rende quella vita sprecata un dono, un nome dell’amore.

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. (Gv 12,1-11)

“Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali”. La casa di questi amici a Betania, diventa il luogo delle prove generali dell’ultima cena. È infatti qui che accadono delle cose che con il senno di poi i discepoli comprenderanno essere in strettissima connessione con gli eventi della Passione. “Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento”. È un gesto di un’intimità grandissima, e Maria non lo compie in segreto ma davanti a tutti. Arriva un momento in cui non bisogna avere paura di manifestare l’amore per ciò che è. E Maria con una creatività tutta femminile trova un modo di fare qualcosa per Gesù. Tutti siamo sempre intenti a pensare a cosa Gesù potrebbe fare per noi, ma il gesto di questa donna capovolge questa logica utilitaristica di cui tutti siamo malati. Questa donna si chiede cosa può fare per Gesù, e anche se rischia di essere fraintesa, non le importa e compie quel gesto. “Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?»”. Molto spesso quello che potremmo fare noi per Gesù, risulta uno spreco. Eppure Gesù dice che quello spreco è il nome vero dell’amore. Nessuno obbliga Maria a fare ciò che ha fatto, lo ha deciso da se stessa, e ciò rende quel gesto ancora più prezioso. Così allo stesso modo nessuno obbliga una suora di clausura a passare tutta la sua vita in preghiera, in un luogo apparentemente chiuso, e ciò rende quella vita sprecata un dono, un nome dell’amore. Nessuno obbliga un missionario a lasciare la sua casa e andare ramingo fino ai confini del mondo ad annunciare il vangelo in mezzo a tantissime difficoltà, e ciò rende quella vita sprecata un dono, un nome dell’amore. L’amore è sempre così, ma Giuda non può capirlo. (Gv 12,1-11)

#dalvangelodioggi

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.