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Perché dare un time-out al cervello è fondamentale per la salute mentale e spirituale?

WOMAN,SLEEP,FATIGUE
Shutterstock
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Le distrazioni sono le sirene del mondo moderno, e se non facciamo attenzione possono indurci ad ansia e disperazione

La settimana scorsa è stata una delle più difficili che abbia sperimentato da molto tempo. Uno dei miei colleghi e sua moglie hanno subìto la perdita tragica e inaspettata della loro bambina a seguito di un intervento al cuore. Il resto del nostro team si è fatto avanti per coordinare pasti e veglie e sostituirlo al lavoro di modo che potesse stare con la sua famiglia.

Dopo aver lavorato ogni giorno della settimana, aver accompagnato una gita in campagna dell’asilo, aver assistito a una lunga gara di atletica della scuola media prima di una veglia a lume di candela e tutte le occupazioni solite della vita familiare ero prostrata. Dopo aver portato i bambini a scuola venerdì mi sono stesa a letto e ho guardato il soffitto. Si era accumulato moltissimo lavoro e non avevo mangiato niente dopo il panino di Starbucks che ero riuscita ad afferrare mentre andavo alla gara il giorno prima. Avevo anche perso molte ore di sonno.

Anche se ero profondamente consapevole di quanto fossi stanca e affamata e di quanto lavoro dovessi ancora svolgere, non riuscivo a far niente. Non ero in grado di dormire, mangiare, lavorare o piegare i panni, neanche di vedere Netflix. Ero così spossata che non riuscivo neanche a trovare la forza per sorprendermene.

Mi ci è voluta un’ora prima che riuscissi a riconoscerlo e a capire cosa stava succedendo. Non avevo avuto un attimo di tregua in tanti giorni, e come sottolinea Medium, sentirsi ansiosi e depressi è quello che accade quando il nostro cervello non ha un momento di pausa:

“Quando il cervello è bombardato da stimoli o informazioni, dice, può lottare per generare obiettivo e significato. Troppo di tutto questo può farvi sentire senza scopo, o peggio. ‘Se vi trovate in questo loop, sappiamo che è associato al senso di non avere il controllo. È collegato all’ansia e alla mancanza di connessione, e alla sensazione di non sapere cosa sia davvero reale’.

La pausa mentale sembra favorire la creatività e la risoluzione dei problemi. ‘La nostra ricerca ha scoperto che lasciar andare la mente a briglia sciolta può favorire un particolare tipo di produtività’, ha osservato Jonathan Schooler, docente di Scienze psicologiche e cerebrali presso l’Università della California a Santa Barbara, che ha studiato ampiamente il pensiero errante. A suo avviso, spesso quando la mente è libera di vagare si riesce a superare l’impasse”.

Anni fa, quando ho iniziato a fare jogging, ho scoperto che i miei post migliori sul blog venivano formulati durante quelle corse mattutine di cinque chilometri. Quando tornavo a casa ero lucida e piena di energia, sia per l’esercizio fatto che per il relax mentale. Quei momenti mi piacevano talmente che non mettevo mai le cuffie quando correvo, perché la musica avrebbe impedito alla mia mente di vagare.

Lo accade quando si lavano i piatti o si piega la biancheria. Ho imparato nel corso degli anni che quei compiti sono quelli che preferisco svolgere da sola, senza la distrazione di televisione, musica o podcast. Qualcosa dei movimenti ritmici e familiari del lavare i piatti e piegare i panni mi aiuta nella mente e nello spirito, e dopo 20 minuti in cui piego la biancheria in silenzio mi sento più in pace e rilassata che se avessi dormito per altrettanto tempo.

Il relax mentale è una risorsa preziosa per tutti noi. A differenza dei nostri genitori e dei nostri nonni, possiamo essere distratti in centinaia di modi, anche quando non vorremmo. Il suono dei cellulari in tasca e la tentazione delle notifiche sono come le sirene del nostro mondo moderno, ci rubano la pace che deriva da una mente tranquilla e riempiono la nostra anima di ansia e disperazione.

Dobbiamo iniziare a concedere delle pause al nostro cervello. Quando mio figlio più piccolo fa un capriccio, deve sedersi su un divano specifico finché non si calma. So che noi adulti pensiamo di essere esenti da cose di questo tipo, ma siamo realistici: non è così.

E allora, quando vi ritrovate a controllare per ore Facebook o cose del genere, fate come Ulisse e legatevi all’albero maestro. Mettete l’iPhone e l’iPad in un cassetto, chiudetelo e allontanatevi. Regalate al vostro cervello una pausa. Che preferiate lasciar vagare la mente, meditare o pregare, quei momenti privi di distrazioni sono assolutamente essenziali per il vostro benessere mentale, fisico e spirituale. Custoditeli come i doni preziosi che sono, perché è in quei momenti che non solo risolverete i problemi, ma troverete anche la pace.

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