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Il consiglio di Benedetto XVI per una Quaresima fruttuosa

L'Osservatore Romano / AFP
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Il Papa incoraggiava ad aumentare in questo periodo sia la fede che le opere di carità

La Quaresima è un periodo dell’anno perfetto per valutare la nostra vita di fede e prendere in considerazione vari modi per migliorarla. Nel suo Messaggio per la Quaresima 2013, Papa Benedetto XVI ci ha offerto i suoi pensieri su ciò che è fondamentale per una Quaresima fruttuosa.

“La celebrazione della Quaresima… ci offre una preziosa occasione per meditare sul rapporto tra fede e carità: tra il credere in Dio, nel Dio di Gesù Cristo, e l’amore, che è frutto dell’azione dello Spirito Santo e ci guida in un cammino di dedizione verso Dio e verso gli altri”, ha scritto.

In seguito spiegava come la fede porti alla carità, che è la risposta all’amore di Dio per noi.

Leggi anche: La preghiera di Giovanni Paolo II alla Vergine Maria per la Quaresima

“Tutta la vita cristiana è un rispondere all’amore di Dio. La prima risposta è appunto la fede come accoglienza piena di stupore e gratitudine di un’inaudita iniziativa divina che ci precede e ci sollecita. E il «sì» della fede segna l’inizio di una luminosa storia di amicizia con il Signore, che riempie e dà senso pieno a tutta la nostra esistenza. Dio però non si accontenta che noi accogliamo il suo amore gratuito. Egli non si limita ad amarci, ma vuole attiraci a Sé, trasformarci in modo così profondo da portarci a dire con san Paolo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me (cfr. Gal 2, 20)”.

In altre parole, “la fede è conoscere la verità e aderirvi (cfr 1 Tm 2,4); la carità è ‘camminare’ nella verità (cfr Ef 4,15)”.

In Quaresima è facile concentrarsi sul rafforzare la nostra fede, che è ovviamente un obiettivo buono e lodevole, ma Papa Benedetto XVI ci chiede di fare un passo ulteriore e di usare quella fede rinnovata per essere caritatevoli nei confronti degli altri.

Come ha affermato San Paolo, “se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo” (1 Corinzi 13, 1).

La carità dovrebbe essere sempre sul nostro radar, e non possiamo sostituirla con una vita di preghiera migliore. Dobbiamo permettere alla nostra vita di preghiera di guidare la nostra carità, cercando di superare gli altri in generosità. Questa è la vita cristiana e la chiave di una Quaresima fruttuosa.

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