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Il corpo del giovane Carlo Acutis è stato trovato incorrotto? Si attendono accertamenti

ACUTIS
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Grande amico di Gesù Eucaristia, è morto di leucemia a 15 anni nel 2006

La redazione di Aleteia in Brasile aveva trovato un entusiasta post su Facebook di Padre Marcelo Tenorio, che è il vice-postulatore della causa di beatificazione del venerabile Carlo Acutis, e che ieri, 23 gennaio, ha reso noto che il corpo del ragazzo appassionato dell’Eucaristia e morto per leucemia a 15 anni il 12 ottobre 2006 è stato trovato incorrotto.

Ecco un messaggio pubblicato dal sacerdote sulle sue reti sociali e successivamente rimosso (qui il link “rotto”):

Carissimi, ho ricevuto oggi dalla madre di Carlo Acutis la felice notizia che il corpo del giovane venerabile, morto offrendo la sua vita al Papa Benedetto XVI [e alla Chiesa, Ndr], è INTATTO.

Per noi che lo amiamo e facciamo conoscere la sua vita è un momento di emozione e gioia immense.

Ho visto le fotografie ma non le posso divulgare.

Il suo corpo sarà portato al convento dei Cappuccini ad Assisi, e da lì, al momento opportuno, verrà trasferito all’antica chiesa di Santa Maria Maggiore di Assisi.

Te Deum laudamus. Te Dominum confitemur!

P. Marcelo Tenorio

Vice-postulatore.

Nel frattempo è giunta nella redazione italiana un comunicato inviatoci da Fr. Matteo Siro OFM CAP, Vicario episcopale per la Vita Consacrata Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, per conto del Postulatore della Causa, Nicola Gori, che frenava la notizia invitando ad attendere la fine degli esami medici per poter dire o meno qualcosa di definitivo sullo stato del corpo del giovane Carlo.

Mercoledì 23 gennaio 2019, i resti mortali del Venerabile Carlo Acutis, a norma delle leggi canoniche, sono stati riesumati e trasferiti in un luogo idoneo, in vista della loro traslazione nel Santuario della Spogliazione di Assisi, prevista per il 5-6 aprile prossimi.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione del corpo è prematuro ogni giudizio, in quanto sono in corso le opportune verifiche da parte del personale medico.
Naturalmente noi diamo per buona la risposta ufficiale inviataci dal postulatore, sperando che la notizia condivisa dal suo vice sia confermata. A questo proposito anche il vicepostulatore ha voluto pubblicare una nota di rettifica

In particolare padre Tenorio dice:

Il corpo è stato trovato in buono stato di conservazione. Ho detto davvero che il corpo era intatto, ma senza alcuna autorità, ovviamente, perché saranno gli esperti a dire se è un miracolo o meno. È per questo che sono presenti a momenti come questo. La scienza non attesta mai un MIRACOLO basandosi solo su ciò che si vede. Gli esperti, a differenza dei fedeli comuni, analizzano. E quanto è bello che esistano fedeli comuni che gridano “Miracolo!” “MIRACOLO!”

e che ha dato la notizia a titolo strettamente personale, non coinvolgendo il proprio ruolo come co-postulatore

la notizia dell’esumazione e delle condizioni in cui si trova il corpo, l’ho fatto A MIO NOME, senza alcuna autorità canonica o scientifica, ma con L’AUTORITÀ DI UN DEVOTO quale sono. Devoto comune, tra migliaia e migliaia di brasiliani che hanno conosciuto e imparato ad amare Carlo e la sua storia da nord a sud del nostro amato Paese.

Leggi anche: Un documentario vaticano sui miracoli eucaristici ispirato a Carlo Acutis

Che cos’è l’“elevatio”?

La constatazione delle condizioni di un corpo in odore di santità avviene tramite la cosiddetta “elevatio” (“elevazione”) la cerimonia di riconoscimento dei resti mortali da parte della Congregazione delle Cause dei Santi.

Il rito, realizzato come parte del processo di beatificazione, include l’esumazione dei resti mortali per il loro successivo trasferimento a un luogo pubblico di venerazione. In genere l’“elevatio” si verifica quando la persona di cui è in corso la causa di beatificazione viene “elevata” da Serva di Dio a Venerabile. Speriamo che anche questo segno sia riscontrabile nei resti del buon Carlo Acutis.

Leggi anche: Carlo Acutis, un giovane per i giovani

AGGIORNAMENTO: ore 10:45 del 25 gennaio 2019

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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