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Come la pornografia uccide il matrimonio…e la castità

PROSTYTUTKA
Shutterstock
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Ovviamente ha bisogno della dimensione sessuale per raggiungere il culmine del piacere amoroso, per il quale si costituisce il matrimonio. La castità, lungi dall’essere qualcosa di negativo, è piuttosto un elemento positivo, che ordina la vita sessuale e la incammina perché nella coppia si viva un amore sempre più integrale. Quella sessuale è solo una dimensione, che non può essere separata dall’amore nella sua totalità.

Se si vive correttamente la castità, condividendo un amore realmente spirituale, anche l’atto carnale coniugale sarà un’esperienza che offrirà più piacere, ma va inteso nel contesto più ampio dell’amore integrale, che va dall’aspetto corporeo a quello spirituale.

3. La pornografia è un’arma che distrugge i rapporti matrimoniali

Un altro elemento che spesso “gioca contro” – per via del disordine del peccato – sono i sentimenti. Siamo talmente intaccati dal peccato che ci costa molto ordinarli, perché sono collegati a varie dimensioni interne ed esterne. In genere i sentimenti spingono fortemente la persona verso i sensi, l’aspetto sensuale o carnale. Per questo, se cadiamo nel soggettivismo egoista perdiamo di vista la persona del partner, e ovviamente non siamo capaci di amarlo in base al suo valore personale e lo vediamo come un oggetto di piacere, anche se dirlo sembra brutto e duro.

Mi sembra che si possa intendere la castità come virtù positiva e necessaria per difendersi dalla pornografia. Implica ovviamente una continenza, ma soprattutto si tratta di un’educazione libera e volontaria delle nostre necessità sessuali, che dobbiamo vivere con la dignità che abbiamo, quella di persone umane, e non come se fossimo una specie di animali che non riescono a gestire i loro impulsi o movimenti interni, che sbocciano naturalmente dall’attrazione che proviamo per il sesso opposto.

La castità non nasconde né rifiuta l’aspetto “materiale” di cui abbiamo bisogno per amare un’altra persona, che deriva anche dall’attrazione sensuale, dall’affettività, dai sentimenti, anche dalla dimensione erotica. Ordina però tutti questi movimenti per permettere l’amore integrato, cercando il bene comune dell’uomo e della donna, tutto l’opposto rispetto alla pornografia, in cui si cercano solo il piacere smisurato e la soddisfazione momentanea.

Per questo, anche all’interno del matrimonio rifiutare la pornografia e abbracciare la castità è fondamentale perché entrambi gli sposi manifestino, attraverso l’atto coniugale, l’amore che provano e non una manifestazione deformata della loro necessità di un semplice piacere sessuale.

La pornografia, quando entra a fondo nella testa dell’uomo o della donna, inizia a distorcere il vero valore che i coniugi hanno l’uno per l’altro, e quindi distrugge il valore che ha l’atto coniugale stesso.

Qui l’originale apparso su Catholic Link

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