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La storia di un frate che indica Cristo usando le sue fotografie

LAWRENCE LEW
Facebook Lawrence Lew-Photo by Anselmus K A Kurniawan
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Un fotografo può aiutare a catturare con la sua macchina la bellezza per poi rivelarla agli altri

Il significato di una buona fotografia

Padre Lawrence afferma che quando Dio ha creato l’universo bello e buono, la prima cosa che ha fatto è stata la luce; tutto il resto ha poi seguito l’ordine corretto, scritto, per così dire, nell’esistenza dell’energia divina di Dio che “abita una luce inaccessibile” (1 Tm 6, 16).

La fotografia, che letteralmente significa scrivere o disegnare con la luce, è quindi analoga alla meraviglia dell’attività creatrice di Dio, perché la luce viene usata per creare una splendida immagine, una fotografia.

Un buon fotografo cattura qualcosa della persona che viene fotografata. Si dice che tra alcune tribù o alcuni popoli che non conoscevano la tecnologia la gente temesse che qualcosa della sua anima venisse catturata, o rubata, da quel magico strumento che è la macchina fotografica.

In questa superstizione c’è qualcosa di vero: un buon fotografo deve “catturare”, e quindi trasmettere qualcosa della bontà metafisica di una persona e rivelarne la bellezza.

In questo senso, la fotografia è un atto di predicazione: si contempla la bontà della creazione divina, e quindi il risultato di quella contemplazione. Questo è proprio uno dei motti dell’Ordine domenicano a cui appartiene Lawrence.

Secondo il sacerdote, molte cose iniziano con il fatto di “guardare” il nostro mondo. Il suo obiettivo è proprio quello di invitare altri a guardare e vedere le tante splendide realtà del creato – natura, animali, piante, edifici o, cosa più importante ma più difficile per un fotografo, la gente e il suo rapporto con il resto della creazione.

“In base alla mia esperienza, un ritratto o qualsiasi tipo di fotografia che coinvolge le persone è il più difficile, ma per come la vedo io è un privilegio e un dono se un fotografo può aiutare a rivelare a un’altra persona la bellezza di quello che è”.

La storia di conversione dietro una fotografia

Il sacerdote ha poi ricordato una fotografia che ha scattato a una statua dell’Immacolata Concezione nella chiesa principale dei Gesuiti a Londra, e ha condiviso come sia stato toccato dal fatto di sapere che una donna degli Stati Uniti era rimasta così colpita dall’immagine che lui aveva postato nella sua galleria di Flickr che è andata a cercare quella statua a Londra.

Lei e il marito hanno poi frequentato il Rito di Iniziazione Cristiana per Adulti (Rite of Christian Initiation of Adults, RCIA) e sono diventati cattolici in quella stessa chiesa. Per padre Lawrence, questo indica la grazia di Dio che lavora attraverso le fotografie e le reti sociali, dove crede che Dio sia presente.

“Penso che il mio ruolo sia indicare Cristo ad altri usando queste fotografie. Come Maria, voglio solo dire ‘Fate quello che vi dirà!’”

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